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Politica

Tarantini, spunta la pista bergamasca

Di Redazione5 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gianpaolo Tarantini seguito dal suo avvocato

Gianpaolo Tarantini seguito dal suo avvocato

BERGAMO — Spunta anche una pista bergamasca nelle intercettazioni telefoniche di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese accusato di aver estorto mezzo milione di euro a Silvio Berlusconi in cambio del suo silenzio nel processo per aver fornito al premier prostitute d’alto bordo.

Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera, due giorni dopo l’arresto di un altro personaggio discusso, Pierluigi Bisignani, Tarantini e l’ex giornalista direttore dell’Avanti Lavitola sono al telefono: ecco la conversazione.

Lavitola: voi state avendo un tenore di vita troppo elevato per il reddito… e questi hanno sgamato tutto, che il lavoro è finto… che la cosa è così… hanno sgamato tutto!

Tarantini: ma quelli di Napoli o quelli di Bergamo?

Lavitola: quelli di Napoli! Che significa la stessa cosa… per cui, per piacere attenzione, attenzione estrema, non fate i bambini… io già gliel’ho detto a Ninni (la moglie di Tarantini, ndr) due o tre volte con le buone…”.

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