iscrizionenewslettergif
Italia

Melania ha visto l’assassino in faccia prima di morire

Di Redazione5 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo dell'omicidio

Il luogo dell'omicidio

TERAMO — E’ durata diversi minuti l’agonia di Melania Rea. E’ l’agghiacciante conclusione degli investigatori che stanno indagando sul caso della giovane mamma di Somma Vesuviana, assassinata nel bosco delle Casermette, in provincia di Teramo.

Secondo la ricostruzione dell’omicidio, Melania avrebbe avuto il tempo di capire che stava morendo. Dei ventitré fendenti che l’hanno trafitta, solo due sono stati mortali: uno ai polmoni e l’altro al pancreas.

Il killer l’ha colpita alle spalle e forse voleva tagliarle la gola come nella mossa militare dell’assalto alla sentinella. Ma non ci è riuscito. E così l’ha accoltellata prima alla schiena e poi davanti. Dunque Melania ha avuto il tempo guardare in faccia il suo assassino, e che dopo averla colpita per 23 volte è fuggito via lasciandola ancora viva e agonizzante in una pozza di sangue.

E proprio questo particolare, insieme all’anello di fidanzamento trovato vicino al cadavere, hanno convinto i magistrati che l’assassino potesse essere il marito Salvatore Parolisi. Semplicemente perché se il killer fosse davvero stato mosso da ferma intenzione di uccidere non l’avrebbe lasciata viva e avrebbe verificato la morte della vittima prima di fuggire.

Melania, Ludovica verrà interrogata dai magistrati

Ludovica Perrone TERAMO -- E alla fine toccherà anche a Ludovica. La soldatessa ex amante di Salvatore ...

Melania, la procura militare: fare chiarezza sulle molestie

Salvatore Parolisi ASCOLI PICENO -- Fare chiarezza, anche se, visto il numero di testimoni da ascoltare, servirà ...