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Economia

Cala l’occupazione: -88mila posti nel 2010

Di Redazione21 agosto 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un call center

Un call center

ROMA — Sarà un autunno decisamente difficile per l’occupazione. Secondo i dati resi noti dal Centro studi Unioncamere, a fine anno saranno 88mila i posti perduti quest’anno, con un calo dell’occupazione dipendente dello 0,7 per cento.

Più a rischio il lavoro nelle piccole e medie imprese. Nel Sud Italia il dato peggiore. Preso singolarmente, il 2011 vede quasi 44mila ingressi in più rispetto al 2010 e 47mila uscite in meno. Tuttavia a causa della crisi internazionale ci saranno poche opportunità di lavoro nel prossimo periodo.

Nell’industria, a fine 2011 è attesa una perdita di quasi 59mila unità (-1,2 per cento); meglio i servizi che dovrebbero perdere 29mila unità (-0,4).

Crollo invece per le imprese delle costruzioni (quasi 29mila posti in meno). Nei servizi, l’unico settore che arriva a perdere un punto percentuale è relativo agli alberghi e ristoranti, mentre i tassi di variazione degli altri comparti sono compresi tra il -0,7 per cento (servizi alle imprese) e il -0,2 per cento (commercio al dettaglio). Unico segno più i servizi avanzati, dove le imprese pensano di incrementare di circa 1.500 unità i propri dipendenti.

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