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Affitti, fondi dalla Regione: ecco come accedere

Di Redazione12 agosto 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo

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BERGAMO — Anche quest’anno Regione Lombardia ha deciso di istituire il Fondo sostegno affitti per aiutare le famiglie, titolari di un regolare contratto, a pagare i canoni di locazione. A disposizione ci sono 40,8 milioni di euro (fondi Regione e Stato), ai quali andranno aggiunti gli stanziamenti dei singoli Comuni, che decideranno di aprire gli Sportelli sul proprio territorio. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre all’11 novembre 2011.

La misura è stata presentata in una conferenza stampa dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall’assessore alla Casa Domenico Zambetti.

“Si tratta di un grande sforzo – ha spiegato il presidente – che facciamo per essere vicini alle famiglie più in difficoltà”. Inoltre, tenuto conto del momento particolare, caratterizzato da un numero sempre crescente di richieste, e della contemporanea continua diminuzione dei trasferimenti statali, sono previste “premialità per i Comuni che incrementeranno i controlli sulle autocertificazioni. Ci fidiamo di tutti, ma non vogliamo che, a causa di qualcuno, debba rimetterci chi ne ha veramente bisogno”.

I REQUISITI – L’assessore Zambetti, entrando nel merito della misura ha spiegato che “Possono richiedere il fondo i nuclei familiari con un reddito ISEE/FSA (non quindi il reddito imponibile) fino a 12.911 euro, che abitano in alloggi in affitto sul libero mercato. Questo significa che, per ottenere il contributo, il reddito lordo di una famiglia di 4 persone sarà circa di 32.000 euro, quello di un nucleo di 5 di 37/38.000 e così via”. I richiedenti devono possedere la cittadinanza italiana o di uno stato facente parte dell’Unione europea o la cittadinanza di un altro Stato a patto che siano in possesso di un permesso di soggiorno che attesti la legittimità dell’ingresso e della permanenza sul territorio nazionale.

IMPORTO DEI CONTRIBUTI – “Il finanziamento – ha proseguito Zambetti – è calcolato sulla base di diversi criteri, tra cui la situazione reddituale e patrimoniale, la composizione del nucleo familiare e l’importo del canone di locazione, tutti parametri che concorrono alla formazione dell’ISEE/FSA. In ogni caso, il contributo massimo erogabile è di 2.300 euro aumentato del 10 o 20 per cento (in presenza di disabili o in situazioni particolari) con i fondi dei Comuni”.

LE PRINCIPALI NOVITA’ – In presenza d’Indicatore della Situazione Economica (ISEE/FSA) uguale a zero o comunque inferiore al canone di locazione rilevabile dal contratto registrato, è conteggiato, ai fini della determinazione del contributo, un valore ISEE/FSA pari all’importo del canone di locazione, fatta eccezione per i soggetti che, nell’anno 2010, siano stati colpiti da provvedimento di licenziamento o messi in mobilità, da cessazione di contratti a termine, da decesso del coniuge, da separazione o divorzio. Zambetti ha anche spiegato che la misura “sarà discussa nuovamente nell’ambito degli incontri previsti dal Patto per la Casa, per renderla sempre più rispondente alle esigenze di chi la richiede”.

712 MILIONI DAL 2000 – “In dieci anni – hanno concluso Formigoni e Zambetti – sono stati 712,5 i milioni di euro erogati come contributo al pagamento dei canoni di locazione. Ne hanno beneficiato indicativamente 500.000 famiglie”.
DOVE PRESENTARE DOMANDA – Gli Enti preposti al ricevimento delle domande sono i Comuni o i Centri autorizzati di assistenza fiscale (Caaf) e altri soggetti convenzionati con Regione Lombardia.

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