iscrizionenewslettergif
Poesie

“Estate” di Hermann Hesse

Di Redazione11 agosto 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.
La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell’approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

“Passaggio notturno” di Vincenzo Cardarelli

tuscanhills Giace lassù la mia infanzia. Lassù in quella collina ch'io riveggo di notte, passando in ferrovia, segnata di vive ...

“L’Angelo buono” di Rafael Alberti

quadro_e_merce_011970 Venne quello che amavo, quello che chiamavo. Non quello che spazza cieli senza difese, astri senza capanne, lune senza ...