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Cresce il numero di imprese in Bergamasca

Di Redazione11 agosto 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Crescono le imprese in Bergamasca

Crescono le imprese in Bergamasca

BERGAMO — A fine luglio 2011 in provincia di Bergamo sono in aumento su base mensile sia le imprese registrate (96.222 rispetto alle 96.049 di giugno con una variazione del +0,2 per cento) sia quelle attive (87.196, in confronto alle 87.119 di giugno, pari al +0,1 per cento). Lo rivela l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle imprese, elaborato dal Servizio Documentazione economica e osservatori della Camera di Commercio di Bergamo.

Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente la variazione è di +1,5 per cento per le imprese registrate e di +0,9 per cento per le imprese attive.

Nel mese si sono iscritte 489 nuove imprese (553 nel mese di luglio 2010) e ne sono state cancellate 293 (460 nel luglio 2010). Il saldo della nati-mortalità (+196 imprese, in crescita rispetto al corrispondente dato del luglio 2010 pari a +93) è positivo in tutte le forme giuridiche: +109 per le società di capitale, +74 per le imprese individuali, +15 per le società di persona, tranne che nelle altre forme giuridiche (-2).

Nel confronto su base annua lo stock di imprese attive è aumentato in modo marcato per le società di capitale (+2,5 per cento). Le imprese individuali operative sono cresciute del +0,9 per cento, le altre forme giuridiche del +0,5 per cento mentre continua la contrazione (-1,1) delle società di persona.

Per quanto riguarda i settori economici, il segno negativo è presente nelle attività manifatturiere (-0,4 per cento, in attenuazione negli ultimi mesi), nei trasporti (-0,5) e nell’agricoltura (-0,1) . Nell’edilizia si registra un incremento (+0,6) che conferma la risalita dello stock di imprese al di sopra dei livelli di un anno fa.

Aumentano in modo marcato le imprese nel settore delle utilities (energia, gas, acqua, gestione rifiuti: +56 per cento), nella sanità e nell’istruzione, entrambe oltre il 20 per cento (ma anche per effetto di una variazione di tipo amministrativa della codifica), e nelle attività ricreative e di intrattenimento (+6,7).

Nei restanti settori la dinamica è positiva nei servizi alle imprese (+4,2 per cento), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,9), negli altri servizi (+2,8), in prevalenza servizi alle persone, nei servizi turistici e di ristorazione (+2,6) e nei servizi d’informazione e comunicazione (+2,1). Variazioni positive si registrano anche nei servizi finanziari (+1,2) e nelle attività immobiliari (+1,7). In aumento anche le imprese del commercio ,all’ ingrosso e al dettaglio, e riparazioni(+0,9).

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