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Poesie

“Passaggio notturno” di Vincenzo Cardarelli

Di Redazione10 agosto 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Giace lassù la mia infanzia.
Lassù in quella collina
ch’io riveggo di notte,
passando in ferrovia,
segnata di vive luci.
Odor di stoppie bruciate
m’investe alla stazione.
Antico e sparso odore
simile a molte voci che mi chiamino.
Ma il treno fugge. Io vo non so dove.
M’è compagno un amico
che non si desta neppure.
Nessuno pensa o immagina
che cosa sia per me
questa materna terra ch’io sorvolo
come un ignoto, come un traditore.

“L’addormentato nella valle” di Arthur Rimbaud

greenvalleypramodarya È una gola di verzura dove il fiume canta impigliando follemente alle erbe stracci d'argento: dove il ...

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