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Italia

Melania, c’era un altro militare nel bosco quel giorno?

Di Redazione28 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo dell'omicidio

Il luogo dell'omicidio

TERAMO — Spunta l’ombra di un altro militare nell’omicidio di Melania Rea. Secondo indiscrezioni, i tabulati telefonici in mano agli inquirenti rivelerebbero la presenza nel bosco delle Casermette di un altra persona la mattina del 20 aprile, data del ritrovamento del cadavere della donna.

La cella telefonica di Ripe di Civitella, quella mattina, avrebbe agganciato i cellulari di Salvatore e Melania, e anche quello di un altro militare.

La nuova pedina che si aggiunge alla complicatissima scacchiera dell’inchiesta. Il misterioso episodio però potrebbe avere una spiegazione. Nella zona di Ripe di Civitella c’è un poligono di tiro usato dall’esercito che si trova a pochi chilometri in linea d’aria dal bosco in cui è stato ritrovato il cadavere di Melania.

Sempre nel bosco delle Casermette, lunedì 18 aprile, giorno della morte di Melania, un gruppo di nove militari si fermò a fare pranzo, rimanendo da quelle parti almeno fino alle 14 e 15, quindi si tratta di un luogo frequentato dagli uomini in divisa.

Un riscontro definitivo, dunque, ancora non c’è, ma l’ombra del complice si allunga sempre di più sul caso. “Non ci sono elementi per attribuire a nessun altro militare la complicità dell’omicidio — ha detto alla stampa il colonnello dei carabinieri Alessandro Patrizio —. Tuttavia, alla domanda se si possa escludere che Parolisi abbia goduto della complicità di qualche altra persona, la risposta è no”.

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