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Politica

Tedesco: lascio il Pd ma non il posto da senatore

Di Redazione26 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Tedesco

Alberto Tedesco

ROMA — Lascerà il partito, ma non si dimetterà da senatore. E’ polemica aperta fra il parlamentare Alberto Tedesco, per il quale la scorsa settimana il Senato ha negato l’autorizzazione agli arresti domiciliari, e il suo partito, il Pd.

“Dal Pd non mi hanno neanche chiamato come si farebbe con una colf che si licenzia, mi hanno chiesto le dimissioni a mezzo stampa, ma siccome non vedono l’ora che me ne vada, li accontenterò tra qualche ora scrivendo una lettera di dimissioni al segretario” ha detto Tedesco.

E a Rosy Bindi risponde: “Dice che non vuole vedere turbato il partito da un ex socialista, questo la dice lunga sulla cultura garantista della signorina Bindi. Se si è socialisti si è delinquenti per definizione. Perché non chiedono le dimissioni anche a Penati? A un ex comunista si consente di dimostrare che è innocente…”.

Il senatore ne ha anche per Veltroni ed Enrico Letta che hanno chiesto un suo passo indietro: “Se c’è qualcuno che ha fatto del male al Pd e al Paese col suo rilancio dipietrista è Veltroni”. E su Letta: “Non sa scegliere i dirigenti e ha portato in Parlamento uno come Boccia che non riesce nemmeno a far eleggere un consigliere comunale nel suo comune”.

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