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Salute

Pillola dei 5 giorni dopo: polemiche tra i ginecologi

Di Redazione26 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Polemiche sulla pillola dei cinque giorni dopo

Polemiche sulla pillola dei cinque giorni dopo

La pillola dei cinque giorni dopo non smette di suscitare polemiche. EllaOne, introdotta e approvata dal Consiglio Superiore di Sanità poche settimane fa, suscita grosse perplessità da parte dei ginecologi: infatti gli specialisti si professano contrari all’obbligatorietà del test di gravidanza per le donne che vogliano ricorrere al nuovo farmaco.

La raccolta dei dati- opera di Datanalysis su richiesta dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (O.N.Da)- parla di un 90 per cento dei ginecologi che intendono opporsi alle nuove indicazioni fornite dal CSS. Secondo le nuove disposizioni le donne interessate all’assunzione della pillola dovrebbero sottoporsi preventivamente a test di gravidanza che, nel caso risultasse positivo, limiterebbe la possibilità di prescrizione della pillola da parte del medico, in quanto ritenuta controindicata.

Le ragioni dei ginecologi sono chiare: l’obbligo del test di gravidanza risulta incompatibile con la tempestività necessaria all’assunzione del farmaco, obbligando le donne a rinunciare all’ultima possibilità di un’eventuale interruzione volontaria di gravidanza. E’ bene ricordare tuttavia che la pillola del 5 giorni non va confusa con la RU486, ovvero la pillola abortiva. ElleOne impedisce all’embrione di annidarsi nell’utero, processo che si verifica solitamente il sesto o settimo giorno dopo il rapporto a rischio.

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