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Editoriali Politica

Pdl: eppur si muove

Di Redazione25 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro Gelmini sul palco di Ghisalba

Il ministro Gelmini sul palco di Ghisalba

La parola magica, quella che trasforma un partito di palazzo come il Pdl in un partito vivo sul territorio, l’ha pronunciata Alessandra Gallone: “Militanza”. Da qui a compiere il miracolo è tutt’altro paio di maniche. Però la festa provinciale di Ghisalba, che ha visto la partecipazione del ministro Mariastella Gelmini in versione “ami du peuple”, alcuni segnali importanti li ha mandati.

Il primo: il Pdl sta cambiando pelle. Una trasformazione necessaria, addirittura obbligata, da partito carismatico a guida unica, a partito democratico. Lo ha detto Alfano, lo hanno rimarcato quasi tutti dal palco di Ghisalba, anche se dalle parole ai fatti in politica ce ne corre.

La gente che venerdì sera affollava l’area feste, circa 5-600 persone, per ora ha dimostrato di crederci ancora e ha risposto con entusiasmo. Un entusiasmo addirittura eccessivo, forse sintomo di un orgoglio ferito, forse perché gran parte del pubblico era composta da giovani. E non si vedeva da tempo.

E’ il chiaro sintomo di un passaggio generazionale in corso. Se accadrà in maniera traumatica o morbida non è dato sapere. Certo è che i messaggi sono stati chiari. Lo ha detto Alessandro Sorte, giovane organizzatore della festa, di casa a Ghisalba, lanciato nell’Olimpo delle promesse del partito dal ministro Gelmini: “Ringraziamo i coordinatori Verdini e La Russa per aver fatto un passo indietro, consentendo a un quarantenne, Angelino Alfano, di prendere in mano le redini del partito”. Tradotto: spazio alla nuova generazione, a tutti i livelli, compreso quello provinciale.

E che fra questi giovani ci sia voglia di cambiamento è abbastanza evidente. Si parla tanto di antipolitica, ma la sensazione netta, almeno stando qui, è che di politica ci sia una gran voglia. Ma si tratta del desiderio di una politica diversa, dove il mandato di rappresentanza ai notabili del partito non è più in bianco. La gente vuole riappropriarsi del diritto di esprimere le proprie opinioni, scegliere i propri candidati, a cui poi chiedere conto. In altre parole, quello che in politichese prende il nome di “territorio” vuole contare. Anche dentro il partito.

Determinante dunque sarà l’apertura del Pdl a nuove idee, anche diverse, espresse attraverso i congressi: questi benedetti congressi, di cui si vagheggia da anni. Il provinciale è previsto per novembre inoltrato, forse ancora più in là. Sempre che la situazione nazionale non precipiti e allora buonanotte al secchio.

Gente comune se n’è vista tanta a Ghisalba, anche se in passato le feste provinciali facevano altri numeri. Amministratori locali un po’ meno. CL, componente importante del Pdl, con pochissime presenze se si toglie Marcello Raimondi.

Certo è che il ritorno alla gente comune ha spiazzato molti, soprattutto gli “chic” della città, parsi come pesci fuor d’acqua nella bolgia di Ghisalba. Tutt’altro la Gelmini che, spogliati gli abiti di ministro, si è profusa in abbracci e pacche sulle spalle a tutti, organizzatori, militanti e curiosi. Sempre gentile, sorridente e con passione da vendere, ha mostrato un’inaspettata flessibilità.

Alcuni aspetti del nuovo partito, a dire il vero, vanno ancora calibrati. Va bene il partito di popolo, ma come “partito pane e salame” (Gelmini) il Pdl non è credibile. Per due motivi: il primo è che se gli elettori non sono avvezzi al vino non possono fare a meno di vedere che l’oste è arrivato con l’auto blu. In secondo luogo, perché il Pdl è anche e soprattutto il partito dei professionisti e degli imprenditori e spingere troppo sul popolo significa perdere il consenso della media borghesia.

Tuttavia, grande entusiasmo sotto il tendone. Il problema, però, sta poco più in là. Fuori dalla festa, dove c’è una provincia e un’Italia che alle promesse eterne non credono più e non hanno più voglia di aspettare. Riconquistarle non sarà affatto semplice.

Wainer Preda

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