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Bergamo Salute

Ecco tutte le esenzioni dal ticket sui farmaci

Di Redazione21 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ecco chi è esente dal ticket sui farmaci

Ecco chi è esente dal ticket sui farmaci

BERGAMO — “Anche in presenza delle nuove norme nazionali in Lombardia restano in vigore tutte le esenzioni dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie”. Lo sottolinea Regione Lombardia, con una nota suggerita anche dalle numerose richieste di chiarimento giunte in questi giorni. Si tratta di esenzioni significativamente più ampie di quelle nazionali.

“Esse riguardano – spiega la nota – tutti i cittadini di età inferiore a 14 anni, i cittadini di età superiore a 65 anni appartenenti a nucleo familiare con reddito non superiore a 38.500 euro, i disoccupati, i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione e i familiari a carico, altri tipi di cittadini appartenenti alle fasce più deboli, come i titolari di pensioni al minimo, invalidi o affetti da malattie invalidanti, malati cronici”.

Ecco l’elenco completo delle esenzioni. Sono esenti da ticket:

  • Tutti i cittadini di età inferiore a 14 anni indipendentemente dal reddito
  • Gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia
  • Gli invalidi per servizio (categorie dalla 1a all’8a)
  • Gli invalidi civili al 100% e i Grandi Invalidi per lavoro (riduzione capacità lavorativa dall’ 80% al 100%)
  • Gli invalidi civili minori di 18 anni con indennità di frequenza
  • I danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge n. 210/1992
  • Le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari (il coniuge e i figli; in mancanza dei predetti, i genitori)
  • I ciechi e i sordomuti
  • Titolari di pensioni sociali
  • I pazienti sottoposti a terapia del dolore (per questa categoria è consentita la prescrizione in un’unica ricetta di un numero di confezioni sufficiente a coprire una terapia massima di 30 giorni)
  • I soggetti rientranti nell’accordo tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia
  • Gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia
  • Gli infortunati sul lavoro per il periodo dell’infortunio e per le patologie direttamente connesse purché indicato sulla ricetta
  • I titolari di pensione e i familiari a carico, purché il reddito complessivo (riferito all’anno precedente) del nucleo familiare fiscale da essi formato non sia superiore a € 8.263,31 oppure a € 11.362,05 in presenza del coniuge. Tali cifre vanno incrementate di € 516,45 per ogni figlio a carico: ad esempio, se solo un coniuge è titolare di pensione e ha un figlio a carico, il reddito complessivo non dovrà superare € 8.779,76, se i figli a carico sono due € 9.296,21 etc. Nel reddito complessivo non vanno computati gli assegni di accompagnamento.
  • I disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei Centri per l’impiego e i familiari a carico
  • I lavoratori in mobilità e i familiari a carico
  • I lavoratori in cassa integrazione straordinaria e i familiari a carico
  • I lavoratori in cassa integrazione “in deroga”
  • I trapiantati d’organo con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all’anno precedente, non superiore a € 46.600, incrementato in funzione della composizione del nuleo familiare secondo i parametri desunti dalla scala di equivalenza della tabella 2 Dl.vo 109/1998.
  • I pazienti affetti dalle patologie croniche individuate dai Decreti del Ministero della Sanità 329/1999 e 296/2001 con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all’anno precedente, non superiore a € 46.600, incrementato in funzione della composizione del nuleo familiare secondo i parametri desunti dalla scala di equivalenza della tabella 2 Dl.vo 109/1998.
  • I pazienti affetti da malattie rare, individuate dal Decreto del Ministero della Sanità 279/2001 con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all’anno precedente, non superiore a € 46.600, incrementato in funzione della composizione del nuleo familiare secondo i parametri desunti dalla scala di equivalenza della tabella 2 Dl.vo 109/1998.
  • Le vittime del dovere e familiari
  • Gli invalidi civili con invalidità superiore ai 2/3 pagano 1 euro a confezione, con un massimo di 3 euro per ricetta
  • Gli invalidi del lavoro con invalidità superiore ai 2/3 pagano 1 euro a confezione, con un massimo di 3 euro per ricetta.

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