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Valbrembana

Festival di aquiloni e farfalle alla Cattedrale vegetale

Di Redazione20 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una splendida farfalla

Una splendida farfalla

OLTRE IL COLLE — Una grande festa per celebrare la ricchezza naturalistica del Monte Arera, dove le specie alpine più diffuse convivono in armonia con esemplari unici al mondo, che crescono esclusivamente in questa zona, tra i più importanti poli di biodiversità della Lombardia e uno dei principali siti naturalistici d’Europa.

Si potrebbe riassumere così il Festival delle farfalle, in programma sabato 23 luglio, dalle 9 alle 16 a Oltre il Colle – località Zambla Alta, alla Cattedrale Vegetale, maestosa opera di architettura naturale nata dal genio di Giuliano Mauri e inaugurata lo scorso anno sull’avvio del percorso di salita verso il Monte Arera. L’iniziativa, organizzata dal Parco delle Orobie Bergamasche, gode del patrocinio del consiglio della Regione della Lombardia e della collaborazione della Provincia di Bergamo, del Centro di etica ambientale, del Museo civico di scienze naturali Enrico Caffi e del Comune di Oltre il Colle.

Tra le 42 colonne costruite con pali di abete, piante di faggio e rami di nocciolo e di castagno prenderà vita la grande festa organizzata dal Parco delle Orobie Bergamasche, in collaborazione con il Comune di Oltre il Colle, il Centro di Etica Ambientale della Diocesi di Bergamo, il Museo di Scienze naturali Caffi di Bergamo Alta, l’associazione “Settimo Cielo Aquilonisti” per rendere omaggio a un luogo di rara bellezza e offrire a tutti l’opportunità di scoprire i segreti che la natura custodisce.

Il ritrovo è fissato alle 9 al parcheggio adiacente agli ex impianti sciistici in località Plassa, nel Comune di Oltre il Colle, nella frazione di Zambla Alta. Da qui, seguendo un percorso semplice e adatto anche ai bambini e agli escursionisti meno esperti, si arriverà alla Cattedrale Vegetale, dove grandi e piccini saranno invitati a partecipare al Laboratorio “Diventa una farfalla”, tenuto da Chiara Crotti, giovane zoologa che collabora con il Parco delle Orobie.

I partecipanti saranno chiamati a realizzare delle ali raffiguranti le farfalle del luogo, simbolo delle straordinarie peculiarità naturalistiche che si sviluppano intorno al Pizzo Arera, in cui l’abbondanza di habitat diversi per condizioni fisiche e climatiche, ha trovato corrispondenza nella varietà e nella ricchezza di specie, a volte rare o addirittura esclusive, che non esistono altrove nel mondo. Merito delle grandi glaciazioni quaternarie, quando il ghiaccio costrinse la flora e la fauna preesistenti a spostarsi sempre più a sud per non soccombere alla morsa del gelo. Molte di queste specie scomparirono, mentre altre restarono “intrappolate” tra le cime delle Orobie, dove hanno trovato una situazione climatica favorevole arrivando fino ad oggi e per questo sono comunemente definiti “relitti glaciali.

A seguire prenderà il via un “Laboratorio per la costruzione e il volo degli aquiloni” condotto dai volontari dell’associazione “Settimo Cielo Aquilonisti”, che insegneranno come costruire e colorare in modo semplice ma professionale un aquilone, avvicinando grandi e piccini a un hobby creativo e fantasioso, che consente un sano rapporto con l’ambiente. 100 aquiloni voleranno nel cielo, dando vita a una spettacolare coreografia tra le cime del Pizzo Arera e dell’Alben, mentre draghi tridimensionali e animazioni gonfiabili interattive si aggireranno tra le navate della Cattedrale Vegetale.

Grazie alla partecipazione degli esperti del Museo di scienze naturali, sarà possibile diventare entomologo per un giorno. Muniti di retino entomologico verranno raccolte le specie che popolano questa interessante area protetta. Dopo aver osservato con le opportune precauzioni le loro caratteristiche peculiari, questi variopinti insetti verranno rilasciati nel loro ambiente naturale.

La festa di concluderà, grazie alla collaborazione dell’Associazione alpini di Zambla e Coldiretti e di Bracca spa, con l’Arera Party, in cui i veri protagonisti saranno i prodotti tipici della zona, che, dai primi piatti ai dolci, soddisfaranno anche i palati più esigenti. Non mancherà la solidarietà: il ricavato della vendita dei panini preparati dagli alpini sarà infatti devoluto al gruppo missionario di Zambla.

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