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Bergamo

Tangenti: Borgunitour nei guai. La Moioli: estranea alla vicenda

Di Redazione18 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede dell'Etsi, accanto alla Cisl di Bergamo

La sede dell'Etsi, accanto alla Cisl di Bergamo

BERGAMO — Corruzione e turbativa d’asta. Sono questi i capi d’accusa con cui il pubblico ministero di Milano Alfredo Robledo ha messo sotto inchiesta la società turistica Borgunitour che ha sede a Bergamo, in via Carnovali 88, e a Treviglio.

L’indagine riguarda gli appalti pubblici assegnati dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano. I fatti contestati sarebbero avvenuti fra maggio e inizio giugno di quest’anno, al termine del mandato di Letizia Moratti. In quel periodo l’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano era la bergamasca Mariolina Moioli. La Moioli si dice estranea alla vicenda e ha dichiarato che le gare d’appalto venivano gestite da una direzione specifica, esterna all’assessorato da lei rappresentato.

L’unico indagato per risulta essere il legale rappresentante della Borgunitour Dario Zambelli. La sede della società, controllata dell’Ente per il turismo sociale (Etsi) della Cisl di Bergamo, è stata perquisita la settimana scorsa dagli uomini della Guardia di finanza.

Nel frattempo il pubblico ministero, con un’ordinanza che fa riferimento agli articoli 319 e 353 del codice penale, ha chiesto agli uffici comunali di esibire atti e documenti. Gli uomini della Polizia tributaria hanno recuperato tutta la documentazione, comprese note informali ed interne, e appunti relativi ai presunti reati.

Al centro dell’indagine “una serie di incongruenze” sui bilanci della società e sulla documentazione presentata dalla Borgunitour per partecipare a un bando di gara per la gestione e la ristrutturazione di Case vacanze per minori.

I contorni esatti dell’indagine sono ancora da chiarire. La società indagata avrebbe vinto nell’ultimo semestre due appalti, del valore di 28,6 milioni. Poi si sarebbe aggiudicata anche un terzo bando, con cui avrebbe ottenuto l’affidamento di servizi integrativi per la gestione delle residenze per minori a Pietra Ligure e a Cesenatico, senza probabilmente averne i requisiti è l’ipotesi della magistratura.

Proprio quest’ultimo bando avrebbe destato forti sospetti. Da qui l’esigenza di allargare l’indagine e andare e fondo anche sulla gestione complessiva degli affidamenti nei servizi sociali negli ultimi anni.

Nell’ordinanza sarebbero state citate anche altre società: Orovacanze e Orovillaggi, più l’Ente turismo sociale italiano della Cisl di Bergamo, che avrebbero attestato i requisiti della società.

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