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Politica

Pecce (Lega): su via Quarenghi stop alle strumentalizzazioni

Di Redazione15 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Luisa Pecce Bamberga

Luisa Pecce Bamberga

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento della segretaria cittadina della Lega Nord Luisa Pecce Bamberga in merito al progetto al civico 33 di via Quarenghi che sarà all’ordine del giorno nel consiglio comunale di lunedì prossimo.

““Non è tutto oro quello che la minoranza fa brillare. L’idea della passata Amministrazione sull’edificio al civico 33 di via Quarenghi brilla molto meno della nostra proposta, pensata con attenzione e mirata al bene pubblico senza facili demagogie.

La richiesta di ricapitalizzazione di “Bergamo Infrastrutture”  è l’occasione per fare finalmente chiarezza su questo tema, con onestà e superando una volta per tutte le facili strumentalizzazioni. Quello che proponiamo è un progetto che non è solo urbanistico ed edilizio ma è soprattutto un disegno di vero rilancio e di riqualificazione che tiene conto dei suggerimenti più attuali degli studiosi in materia di urbanistica, che invitano alle cosiddette “buone pratiche” per ottenere la massima qualità di vita nella città. Una delle prime norme: decentrare, diversificare, mirare al mix sociale.

Un progetto, in pratica, lontano da quello ereditato dall’amministrazione Bruni, formulato magari in buona fede, il progetto elaborato da chi ci ha preceduto era miope ed obsoleto, in quanto non considerava in prospettiva situazioni sociali che già oggi, a soli tre, quattro anni di distanza, possiamo toccare con mano.

Diversamente da quanto si voglia far credere non abbiamo buttato a mare tutto il lavoro di chi ci ha preceduto: abbiamo recepito in toto i suggerimenti che erano emersi dai residenti negli incontri di bilancio partecipativo, valorizzandoli al massimo. Addirittura abbiamo dovuto “resuscitare” e mettere finalmente nero su bianco il progetto culturale di uno spazio teatrale che era rimasto un’ipotesi nel mondo delle idee, senza nessun riscontro sulle planimetrie. Perfettamente consapevoli della necessità di costruire luoghi d’attrazione abbiamo pensato di destinare gli uffici all’assessorato Opere pubbliche. Tutto questo ci costerà un milione in più?

Relativamente alle osservazioni fatte di incremento del costo dell’operazione di via Quarenghi è necessario fare alcune precisazioni.

La trasformazione, rispetto al progetto iniziale, di locali pensati all’housing sociale in spazi destinati ad uso ufficio e laboratori culturali è derivata da esigenze legate al territorio come risposta ad un disagio della comunità relativamente ad un’area divenuta negli anni degradata. Il maggiore costo di questa modifica ipotizzato in 1.050.000 euro viene ampiamente coperto da voci che hanno carattere finanziario e non:

– è in fase di valutazione finale con una elevatissima probabilità di successo una domanda di finanziamento per il progetto di 800.000 euro da Fondazione Cariplo; tale finanziamento è vincolato alla valenza culturale del progetto presentato ed alla sua forte caratterizzazione in termini di recupero di una zona disagiata ottenibile solo con la presenza di attività culturali ed uffici pubblici;

– la destinazione di spazi come uffici dei Lavori Pubblici permetterà di risparmiare circa 94.000 euro all’anno essendo il costo della sede in via Canovine più oneroso e logisticamente non idoneo ( non sono considerati in queste voci i risparmi derivanti da una logistica ottimizzata legata alla vicinanza con il comune );

– ulteriore risparmio deriverà dalla Polizia annonaria che trasferendosi nel nuovo edificio porterà ad un risparmio di 20.000 euro annui.

Il totale risparmiato sarà pari a 114.000 euro (circa l’11 % dell’investimento) e sarà recuperabile in meno di 10 anni di attività.

Per quanto riguarda il finanziamento della Regione Lombardia verrà ridimensionato l’importo destinato a via Quarenghi ma rimarrà invariato il totale destinato ad altre iniziative per cui di fatto non diminuirà l’apporto finanziario destinato al Comune.

Spero che anche la cittadinanza – conclude Pecce – abbia ora modi di apprezzare, con la consapevolezza dei dati, quello che, a mio parere, è la migliore soluzione possibile ad uno dei problemi più annosi per la nostra città”.

Luisa Pecce Bamberga
segretario cittadino Lega Nord

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