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Esteri

Tragedia del Volga: fermato l’armatore

Di Redazione13 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lutto nazionale ieri in Russia

Lutto nazionale ieri in Russia

MOSCA, Russia — E’ stata una giornata di lutto nazionale quella di ieri in Russia per l’affondamento del Bulgaria, il barcone da crociera colato a picco domenica scorsa in soli tre minuti nelle acque del Volga.

Secondo l’ultimo bilancio, a bordo c’erano 205 persone: finora i corpi recuperati sono 73. Cinquantasei risultano ancora ufficialmente dispersi, mentre un’ottantina di persone è stata salvata da un’altra nave da crociera di passaggio, l’Arabella.

Ancora ignote le cause del disastro: probabilmente si è trattato di una serie di circostanze (un motore fuori uso, sovraccarico di passeggeri, inclinazione) sullo sfondo di una tempesta, anche se l’apertura degli oblò (per mancanza di aria condizionata) potrebbe essere stata fatale, almeno nella velocità con cui si è consumato il dramma.

Le autorità hanno annunciato che domenica cominceranno le operazioni per riportare in superficie la nave, in alcune sale della quale i sommozzatori hanno visto decine di cadaveri, in gran parte di bambini: al momento dell’affondamento, stavano giocando in una sala ricreativa, ascoltando la musica.

Intanto arrivano i primi provvedimenti giudiziari. Svetlana Iniakina, direttore generale di Argorechtur, la compagnia che ha noleggiato il battello, e Iakov Ivashov, un funzionario del Registro del trasporto sul fiume Kama preposto al controllo tenico dei natanti sono stati posti in stato di fermo di polizia. Lo riferisce l’agenzia Interfax, citando il portavoce del comitato investigativo. Entrambi rischiano sino a 10 anni di prigione.

Le ipotesi di reato riguardano la violazione delle norme di sicurezza che hanno provocato la morte dei passeggeri. E’ stata aperta anche un’indagine per omissione di soccorso nei confronti dei comandanti delle due navi (Arbat e Dunaiski-66) che non hanno prestato aiuto ai naufraghi: rischiano sino a due anni di galera.

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