iscrizionenewslettergif
Tecnologia

Blackout su Aruba: bloccato il 60 per cento dei siti italiani

Di Redazione8 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stop sui siti di Aruba

Stop sui siti di Aruba

BERGAMO — Un intervento pianificato o che altro? Fatto sta che questa mattina c’è stata una nuova interruzione del servizio fornito da Aruba, la grande web farm italiana che custodisce anche i server su cui è alloggiato il nostro giornale. Per questo, per tutta la mattinata, i lettori di Bergamosera non hanno potuto accedere al nostro sito. Ci scusiamo con i lettori, ma come avete visto le cause sono indipendenti dalla nostra volontà.

Per qualche ora webmaster e gestori di siti hanno temuto il peggio. Un nuovo incidente sul genere di quello accaduto l’aprile scorso, quando un incendio alla webfarm di Arezzo ha dato vita a quello che è stato definito il “più grande blackout” della storia del Web italiano.

Oggi tuttavia è andata diversamente. Sul sito dell’assistenza di Aruba – a tratti non raggiungibile, però – c’è l’avviso di un intervento pianificato che avrebbe potuto causare dei disagi. Il lavoro però sarebbe terminato e si sarebbe svolto nella notte tra il 6 e il 7 luglio. Dunque dovrebbe essere stato chiuso ieri mattina.

Intanto l’agenzia di stampa Apcom rende noto che l’Adoc sta raccogliendo migliaia di chiamate di protesta e ipotizza una class action in difesa dei diritti dei clienti di Aruba. “L’Adoc ha attivato prontamente il suo pool di legali per valutare la situazione e la possibilità di un risarcimento del danno subito, non escludendo un’eventuale class action a tutela degli interessi degli utenti”. I server Aruba gestiscono il 60 per cento del traffico web italiano e migliaia sono i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server, informa l’Adoc, “stanno subendo un danno economico notevole”. “Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono inattivi o bloccati, causando danni per milioni di euro. Consigliamo agli utenti interessati di inviare la documentazione, con annessa quantificazione, del danno subito alla società Aruba e all’Adoc per conoscenza”.

Nel frattempo il servizio è stato ripristinato.

Hacker, stroncata la cellula italiana di Anonymous

Gli hacker all'attacco MILANO -- Trentasei persone sotto indagine fra cui il capo del gruppo. Grosso colpo della ...

Prima dei terremoti, aumento d’ozono

Terremoto I terremoti potrebbe essere previsti rilevando l'aumento d'ozono che si sviluppa dalle fratture nel terreno ...