iscrizionenewslettergif
Italia

Melania non è stata uccisa con una tecnica militare

Di Redazione7 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Salvatore Parolisi

Salvatore Parolisi

ASCOLI PICENO — “L’assassino potrebbe non essere un militare, anche perché la tecnica dell’assalto alla sentinella, alle spalle dell’obiettivo, non prevede l’uso delle armi”. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, colonnello Alessandro Patrizio, sul caso dell’omicidio di Melania Rea.

Unico indagato per l’omicidio della giovane mamma di Somma Vesuviana, per ora è il marito Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito. Ma secondo l’autorevole comandante dei carabinieri nell’agguato a Melania non sarebbe stata utilizzata una tecnica militare. “La donna è stata colpita alle spalle – ha detto Patrizio – ma anche in molte altre parti del corpo. Quindi questa tecnica militare dell’assalto alla sentinella che sarebbe stata usata per l’esecuzione non ritengo sia credibile nella vicenda, per due motivi. Non penso che il medico legale Tagliabracci che ha eseguito l’autopsia sul cadavere di Melania, la conoscesse. E poi la tecnica non prevede l’uso delle armi, ma solo quello delle mani. È difficile quindi pensare a 30 coltellate per portarla a compimento”.

Nel frattempo, il caporalmaggiore Parolisi, che si è sempre dichiarato innocente ma davanti al magistrato si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha avuto prorogata la licenza.

Melania mi ha raccontato tutto: l’amica smentisce l’amante

Melania Rea ASCOLI PICENO -- Melania era a conoscenza dell'amante del marito e aveva raccontato tutto all'amica ...

L’amico: Salvatore su Melania non ha mentito

Salvatore Parolisi ASCOLI PICENO -- "Su Melania non ha detto alcuna bugia". Lo ha detto a Pomeriggio ...