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Esteri

Vaticano: in mostra cento documenti dell’archivio segreto

Di Redazione6 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli archivi segreti del Vaticano contengono la vera storia del mondo

Gli archivi segreti del Vaticano contengono la vera storia del mondo

CITTA’ DEL VATICANO — Ottantacinque chilometri di scaffali e più di mille anni di storia. Sono quelli custoditi negli archivi segreti del Vaticano, in un bunker sotto il Cortile della Pigna. Cento documenti di questo oceano di documenti e cultura saranno messi in mostra il prossimo anno dalla Santa Sede.

I tesori dell’Archivio Segreto vaticano, d’accordo con il Comune di Roma e Roma Capitale, saranno esposti al pubblico per la prima volta nella storia: la mostra sarà allestita nei Musei Capitolini, da febbraio a settembre 2012, per festeggiare i 400 anni dalla fondazione dell’Archivio Segreto creato da Paolo V nel Palazzo Apostolico. Una selezione di cento documenti unici a percorrere dodici secoli di storia. La mostra ha un titolo significativo: si chiamerà “Lux in arcana”.

Fra i documenti in mostra ci sarà l’abiura firmata da Galileo Galilei nel convento della Minerva a Roma il 22 giugno 1633, è noto come gli atti del processo allo scienziato pisano. Ma anche la lettera incisa su corteccia di betulla che gli indiani d’America della tribù Ojibwe mandarono nel 1887 come omaggio a papa Leone XIII. Ci sarà la petizione a Clemente VII perché annullasse il matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d’Aragona, del 1530: una pergamena firmata da 83 fra Lord, membri della Camera dei Comuni e della Corte. O il “Dictatus papae” di Gregorio VII che ribadisce in 27 proposizioni la supremazia del Papa su ogni altro potere, con il celebre dodicesimo punto: “A lui sia lecito deporre gli imperatori”. O ancora, la lettera su seta di Elena di Cina a Innocenzo X con cui l’imperatrice Wang nel 1650 informò il Papa di essersi convertita al cristianesimo.

Verranno esposti anche alcuni documenti ancora riservati sulla Seconda guerra mondiale e il pontificato di Pio XII. Ma non ci saranno “rivelazioni” sull’annosa questione dell’atteggiamento di Papa Pacelli davanti alla Shoah. L’apertura degli archivi sulla Seconda Guerra mondiale e il pontificato di Pio XII avverrà solo fra 3-4 anni, confermano dal Vaticano. A quel punto gli studiosi avranno tutte le carte, che ora si stanno ancora ordinando.

Insomma dal mare della conoscenza contenuto in quegli archivi segreti, che custodiscono migliaia di anni di storia mai resa nota prima, potrebbero uscire delle sorprese. Nessuno ne conosce tutti i contenuti. Nemmeno monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio, che confessa candidamente: “Ci lavoro da trentadue anni, lo guido da sedici, e posso assicurare di essere perfettamente ignorante delle fonti che vi sono custodite: in questo oceano di cultura di tutto il mondo, nato quando la Chiesa era al centro del mondo, si impara ogni giorno e ogni giorno può sempre saltare fuori qualcosa di nuovo”.

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