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Il procuratore Palazzi: l’Inter commise un illecito sportivo

Di Redazione4 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente dell'Inter Massimo Moratti

Il presidente dell'Inter Massimo Moratti

ROMA — “L’Inter violò l’articolo 1” ovvero commise un illecito sportivo. E’ la pesante affermazione contenuta nella relazione del procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi riguardo la stagione calcistica 2005-2006 che si concluse con la vittoria dello scudetto da parte del club nerazzurro di Massimo Moratti.

Quel dubbio atroce, capace di infiammare tifosi e appassionati, ovvero che quello scudetto non fosse così limpido, c’è ancora. Anzi, le motivazioni addotte dal procuratore, che parlano di “condotte tenute per ottenere un vantaggio in classifica”, lo rinfocolano. Palazzi sembra poi sfidare i nerazzurri quando scrive: “Alla prescrizione si può rinunciare, si possono formulare più opportune istanze”.

La Procura federale ritiene che le condotte messe in atto dai vertici del club nerazzurro, come documentato dalle intercettazioni evidenziate durante il processo penale di Napoli, fossero “certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale FC, mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale”.

Il prossimo 18 luglio toccherà al Consiglio federale decidere sull’assegnazione dello scudetto. Tuttavia la revoca pare legalmente davvero difficile. Il titolo, dunque, potrebbe restare all’Inter.

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