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Djokovic schianta Nadal e vince a Wimbledon

Di Redazione4 luglio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Djokovic vince a Wimbledon

Djokovic vince a Wimbledon

WIMBLEDON, Gran Bretagna — Il torneo di tennis più prestigioso al mondo ha la sua nuova stella. Si tratta del serbo Novak Djokovic che ieri, in una partita dominata in quattro set, ha letteralmente mandato in tilt quello che fino al giorno prima era il più forte giocatore del mondo: Rafa Nadal.

Con la vittoria di Wimbledon, Djokovic balza in testa alla classifica mondiale. Il serbo ha sconfitto nettamente Nadal (6-4, 6-1, 1-6, 6-3), pur concedendo il terzo set.

Djokovic è il primo serbo nella storia a vincere Wimbledon. Fin dal primo game il giocatore ha fatto vedere di che pasta è fatto. Percentuale altissima di prime palle di servizio, incursioni vincenti a rete, profondità nelle risposte. Rafa non è stato a guardare ma è parso non avere l’arma vincente per battere l’avversario. I suoi colpi mancavano di profondità. Ha battuto bene, ha spinto con il suo drittone mancino e probabilmente ha accarezzato l’idea di condividere con la ceca Kvitova il primato di un’edizione di Wimbledon dominata dai “sinistrorsi”. Ma è stata tutt’altra storia. Il primo set procede in perfetto equilibrio fino al 5-4: rarissimi gli errori gratuiti e la prima e unica palla break è proprio Rafa a concederla. Nole non se la lascia scappare: 6-4, in 42 minuti combattutissimi.

Ma Nole è inarrestabile. Nel primo game del secondo set mette subito nell’angolo Rafa. Break per raggiungere il 2-0 con una contro-smorzata fantastica. Si va avanti con il servizio tenuto, fra ace e palle che volano a 100 all’ora, fino 4-1 con due sortite a rete di Nole. Il secondo break porta Nole sul 5-1, serve con altri ace e il 6-1 è servito in 29 minuti.

Rafa non ci sta. Approfittando di un passaggio a vuoto del marziano che sta al di là delle rete, lo spagnolo restituisce la pariglia e chiude il terzo set con un 6-1, impiegando un minuto in meno rispetto al serbo.

Il quarto set è decisivo. Il serbo ritrova la misura dei colpi. Dopo il break e contro-break iniziale, comanda con autorevolezza il gioco fino al 4-3 quando arriva l’ultimo e definitivo break. Sul suo servizio arriva il match-point e dopo due ore e 28 minuti è lui che stringe la coppa più bella del mondo.

Poi è un’esplosione di gioia. Quattro racchette lanciate al popolo del Centre Court, scherzi con il microfono che non ne vuole sapere di funzionare. Guarda a mamma Djana e papà Sdrjan, a tutto l’angolo serbo con coach e fidanzata, che balla sulla destra del palco reale, dove il duca di Kent si è tolto la giacca. E il cappello…

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