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Valseriana

Cascate del Serio: in cinquemila all’apertura

Di Redazione27 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le cascate del Serio

Le cascate del Serio

VALBONDIONE — C’erano almeno cinquemila persone domenica ad assistere alla tradizionale apertura delle cascate del Serio. Oltre 8.500 m³ d’acqua, dal Piano del Barbellino sono piombate nel vuoto con tre salti successivi, per un’altezza di 315 m, in uno splendido anfiteatro di rocce scure, erba e rade macchie di faggi.

Le cascate del Serio sono tra le più alte del mondo, seconde in Europa e prime in Italia. A partire dal 1969, secondo un calendario concordato tra Enel e Comune di Valbondione, in concomitanza con la stagione turistica, vengono regolarmente aperte cinque volte all’anno. Per il 2011 gli appuntamenti saranno, oltre al 26 giugno, il 16 luglio (ore 22), il 21 agosto (ore 11), il 18 settembre (ore 11), 9 ottobre (ore 11).

L’iniziativa rientra nel programma di Enel “Natura e Territorio”, mirato a valorizzare gli aspetti ambientali, turistici e ricreativi delle aree attigue a impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Enel in tal modo offre alla collettività un sistema ambientale diffuso sull’intero territorio nazionale che, per il suo stato di conservazione e per la presenza di una flora e una fauna intatte, costituisce uno straordinario patrimonio naturale. Il programma si articola in progetti mirati alla conoscenza dell’ambiente, allo studio del territorio e allo sviluppo di attività ricreative e sportive. Natura e Territorio intende sviluppare progetti in collaborazione con Istituzioni, Regioni, Enti locali, Aziende di turismo, Associazioni ambientaliste nonché Federazioni e Associazioni sportive.

La centrale di Dossi, di Enel Produzione, viene alimentata dal bacino di carico Serio, a quota 1.805 m, con acqua derivata dal serbatoio del Piano del Barbellino (con una capacità di circa 19 milioni di m3), collegato idraulicamente a quello di Valmorta, di limitata capacità (circa 310.000 m3), e al canale di gronda (lungo circa 8,5 km), che raccoglie l’acqua proveniente da una cinquantina di prese. Dal bacino di carico parte la galleria in pressione (lunga circa 5 km), dalla quale si dipartono due condotte forzate, con un salto disponibile di oltre 900 m. Un bacino artificiale di compensazione da 50.000 m3, a quota 846 m, raccoglie le acque scaricate dalla centrale di Dossi. Attualmente quest’ultima dispone di 6 gruppi idroelettrici, per una potenza complessiva di 42.000 chilowatt. La producibilità media annua dell’impianto è di oltre 148 milioni di chilowattora, pari al fabbisogno di circa 60.000 famiglie.

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