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Provincia

Compravano auto di lusso con assegni falsi e le rivendevano all’estero

Di Redazione22 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Porsche Cayenne

Porsche Cayenne

BERGAMO — Compravano auto di lusso con assegni circolari scoperti e poi le rivendevano all’estero. Cinque persone, di cui almeno due residenti in provincia di Bergamo, sono finite in manette, e altre quattro risultano latitanti. Per tutti l’accusa è truffa e ricettazione.

L’operazione congiunta della Squadra Mobile e della Polstrada di Parma e coordinata dal pm Paola Dal Monte è partita da una serie di denunce depositate nel settembre 2009 in varie province del nord Italia.

I malviventi contattavano i proprietari di auto e camper di lusso che avevano messo annunci su giornali e in rete. Solo che il pagamento dei veicoli avveniva con assegni falsi. Successivamente formalizzavano la compravendita agli uffici del comune. E infine procedevano alla radiazione dal pubblico registro per l’esportazione, con la consegna di targhe e libretto al Pra.

L’ammontare della truffa è stato di circa due milioni di euro. Quarantanove in tutto le auto sottratte con l’inganno e riciclate all’estero. Alcuni dei malviventi sono nomadi Sinti già schedati nella banca dati della polizia. Avevano cambiato cognome per poter ottenere l’apertura di conti correnti da cui emettere gli assegni. In realtà secondo gli inquirenti conducevano una vita nel lusso, tra case con piscina e macchine costosissime.

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