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Editoriali

Caso Atalanta: ma questo Santoni non lo sente nessuno?

Di Redazione19 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nicola Santoni

Nicola Santoni

BERGAMO — Siamo a quota 18. Entriamo nel numero 19, eppure c’è un fumo terribile con pochissimo arrosto. Commento strampalato di qualche grigliata? Nossignori, semplice conteggio dei giorni, ormai passati, dall’inizio dello scandalo scommesse. Già, perchè qui dove per tutto l’anno abbiamo parlato di calcio ora bisogna scrivere di qualcosa ai limiti del grottesco.

Premessa: se un giorno dovessero mai spuntare prove inconfutabili, sarò il primo ad imbracciare il fucile della condanna per criticare tutto e tutti. Però siamo a tre settimane scarse di polverone e non ci sono prove certe che inchiodino l’Atalanta e Cristiano Doni. Voci, commenti, intuizioni e millanterie ma nessuna prova certa.

Facciamo un breve riepilogo. Ci sono arrestati ed indagati, ci sono tanti intercettati ma nessun tesserato nerazzurro. Ci sono un dentista, un ex giocatore e un direttore sportivo (pare una barzelletta…) che parlano tra di loro e spacciano per certezze le confidenze di un ex portiere, Nicola Santoni. Questo ex portiere, attuale preparatore del Ravenna, ha la “sfortuna” (per i bergamaschi) di conoscere ed essere socio al bagno di Cervia “I figli del sole” di Cristiano Doni.

Parlato, Pirani e Buffone parlano sempre e solo perchè Santoni avrebbe riferito qualcosa. Nessuno di loro consoce Doni però si sbilanciano e dicono che l’Atalanta si muove tramite Doni. Perchè? Forse perchè sono pedine di organizzazioni più grandi di loro e devono farsi belli usando nomi che diano certezze? Forse perchè il contatto diretto con il difensore Gervasoni (tramite Paoloni, quindi diretto fino ad un certo punto) non basta a garantire qualcosa di buono?

Non entro nel merito delle partite, quelle le abbiamo viste tutti. Però mi faccio una domanda cui nessuno ha ancora risposto: Perchè Gervasoni e soprattutto Santoni non sono ancora stati sentiti e nei giorni scorsi il pm Di Martino si è affrettato a dire “sentiremo Doni, Bettarini e gli altri”?

In particolare, Santoni è la chiave di tutto. Parlato addirittura dice che la sera di Atalanta-Piacenza lo avrebbe incontrato al casello di Modena per la consegna di 40.000 euro in contanti. Ci sono riscontri certi? Una cella agganciata al cellulare di Santoni (che è stato pure intercettato in altre circostanze) o qualche prova legata a movimenti bancari? Possibile che dal 4 giugno (giorno dei primi interrogatori) nessuno abbia convocato Santoni o Gervasoni mentre tutti parlano di sentire Doni?

Vuole chiarire la sua posizione il preparatore dei portieri del Ravenna spiegando anche come mai il suo direttore sportivo (Buffone) ha parlato di lui in questi termini? E’ vera la storia dei 40.000 euro? Che contatti ci sono stati, se ci sono stati, con Cristiano Doni?

Altro dettaglio, per nulla secondario. Possibile che Santoni, intercettato in una conversazione con Parlato via sms, non sia mai stato intercettato a sua volta mentre parlava con il capitano nerazzurro? Il lavoro della mobile è finito il 26 aprile, giorno del passaggio degli atti richiesta alla Procura di Cremona, e le partite erano di metà marzo: non ci sono intercettazioni che coinvolgono Doni o la società. Solo tante parole.

Fabio Gennari

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