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Politica

Belotti prepara Pontida: chi dà per morta la Lega sbaglia

Di Redazione15 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il raduno di Pontida dell'anno scorso. Altri tempi

Il raduno di Pontida dell'anno scorso. Altri tempi

BERGAMO — Il momento è caldo, ancora più caldo del solito per il raduno di Pontida. Domenica, sul pratone di mille battaglie, Umberto Bossi arringherà i suoi e traccerà la rotta del partito, e di conseguenza deciderà le sorti del governo e della legislatura.

Ad ascoltarlo, secondo le previsioni, saranno in 40mila. Una delle più grandi manifestazioni leghiste di sempre. La parola d’ordine, diffusa a tutti, militanti e simpatizzanti, anche quelli molto critici con il movimento in questo periodo, è una sola: esserci.

A introdurre la festa, come sempre, il bergamasco Daniele Belotti. “Specifichiamo: io faccio lo speaker, il padrone di casa nella Lega è un altro”, chiarisce l’assessore regionale al Territorio. “E in questi quindici anni essere a Pontida è sempre una grande emozione, anche se per me significa lavorare, e tanto: bisogna rispettare i tempi e la scaletta, non si possono fare sbagli davanti a migliaia di militanti, a decine di giornalisti e a tutti i massimi dirigenti del partito”.

Nel 2006 la Lega perse il referendum sulla devolution, e quattro giorni prima del raduno, a palco già montato, arrivò l’ordine di Bossi di cancellare tutto. Anche stavolta il risultato delle urne, contrariamente alle previsioni, non è dei più rosei. “Non è la prima volta che si arriva a Pontida in questa situazione. Per noi questo è il posto dove abbiamo celebrato i trionfi, ma anche quello in cui siamo arrivati da situazioni difficili. Come nel 1995, quando venivamo dalla fuoriuscita dal governo Berlusconi e di raduni ne abbiamo fatti tre, o nel 1999 quando venivamo da elezioni europee in cui eravamo scesi al 3 per cento”, continua Belotti.

Stavolta, la critica è feroce. Troppo appiattiti su Berlusconi e la sua difesa è la sintesi del disappunto della base. “Siamo un partito in cui si discute molto anche in modo animato, poi una volta decisa una linea si va tutti in quella direzione. Da noi non esistono le correnti, siamo una cosa diversa dal Pdl”. Secondo alcuni in questo momento si arriva a mettere in discussione la leadership. “Si discute la linea politica, la strategia, ma la leadership di Bossi non è mai stata messa in discussione da nessuno”. Ma il clima non sarà molto allegro. “Per noi Pontida rappresenta prima di tutto una grande carica di energia per andare avanti. Chi pensa di venire a vedere il funerale della Lega si sbaglia di grosso”, conclude Belotti.

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