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Bergamo

Case: a Bergamo solo 1400 compravendite l’anno scorso

Di Redazione14 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ancora crisi sul mercato immobiliare bergamasco

Ancora crisi sul mercato immobiliare bergamasco

BERGAMO — Sono state oltre 1400 le compravendite di immobili residenziali in città nel 2010, in diminuzione dell’8,9 per cento rispetto all’anno precedente. Lo sostiene il nuovo “Listino dei prezzi degli Immobili di Bergamo e provincia 2011”, la guida alle compravendite immobiliari in edicola da oggi, curata dai mediatori immobiliari di Fimaa-Ascom e dal Collegio dei geometri e Geometri laureati di Bergamo con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Camera di Commercio, Università degli Studi di Bergamo, Adiconsum e Appe.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia del territorio ed elaborati da Ance e Cresme, il dato dello scorso anno è stato negativo anche in provincia dove si sono registrati in tutto 11.787 compravendite di immobili residenziali, cinque punti percentuali e mezzo in mezzo rispetto al 2009.

Il mercato immobiliare non residenziale è sostanzialmente stabile in città (273 compravendite, -1,1 per cento) mentre è ancora negativo in provincia (1.409,- 11,4 per cento).

A Bergamo si comprano più abitazioni di dimensioni medie rispetto alla Lombardia e meno monolocali e abitazioni grandi. Tradotto in percentuale, il 32 per cento bergamaschi in città ha comprato una casa di piccole dimensioni, il 30 per cento di medie dimensioni, il 21 per cento medio-piccola. L’8 per cento dei bergamaschi ha scelto un monolocale, mentre solo il 7,8 per cento sceglie una casa grande.

I prezzi in città lo scorso anno sono scesi del 4,2 per cento. Le quotazioni sono in discesa con leggeri rialzi solo per gli immobili delle aree prestigiose di Città Alta e del centralissimo di pregio. In calo i valori del centrale e dei borghi. Il semicentrale registra una diminuzione dei prezzi ma non mancano prezzi stabili per immobili di qualità. In calo i prezzi della periferia.

Il prezzo degli immobili nuovi evidenzia maggiore tenuta dei prezzi rispetto alle altre categorie. Più vistosa la diminuzione degli immobili più vecchi e da ristrutturare, per i quali è crollata la domanda, soprattutto degli extracomunitari.

In provincia la diminuzione è generalizzata, di circa il 3,5 per cento. I prezzi diminuiscono sia nei centri principali sia nei comuni più piccoli. Tengono le quotazioni del segmento del nuovo e dell’offerta di qualità. In calo la domanda a scopo abitativo, alimentata soprattutto dalle richieste di prima casa mentre l’atteggiamento delle famiglie verso la sostituzione è di selezione e attesa. Ferma la domanda a scopo di investimento.

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