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Bergamo

Camera di Commercio: ecco i nuovi cda delle partecipate

Di Redazione14 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — “La Camera di Commercio, grazie anche alle società partecipate, è in grado di individuare e costruire politiche di aiuto strategico al sistema delle imprese. E’ questo il compito e l’impegno che vogliamo assumere con il consolidamento sul territorio di Bergamo Fiera Nuova e con le azioni che intraprenderemo in Servitec e Tecnodal”. lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Bergamo Paolo Malvestiti all’ufficializzazione dei nuovi vertici di Tecnodal, Servitec e Bergamo Fiera Nuova.

Presidente di Tecnodal, in cui la Camera di Commercio detiene il 49 per cento del capitale sociale, è Paolo Agnelli, presidente di Apindustria Bergamo e Confapindustria Lombardia. Oltre ad Agnelli, che subentra a Giuliano Lanzini, nel Cda sono presenti: Marco Amigoni (Camera di Commercio), Maurizio Allegrini (Provincia di Bergamo), Marcello Mora (Provincia di Bergamo) e Andrea Manzoni (Comune di Dalmine). Mora è l’amministratore delegato.

Paolo Agnelli

Paolo Agnelli

“Le priorità per il prossimo biennio sono di portare in pareggio il bilancio e rendere sempre più efficace la gestione delle strutture del Polo per l’Innovazione Tecnologica a supporto dello sviluppo delle iniziative imprenditoriali delle aziende bergamasche” il primo commento del neopresidente Agnelli.

A capo di Servitec (partecipata al 31,56 per cento) dall’ente camerale, siede Maria Teresa Azzola, che subentra al dimissionario Roberto Sestini. Ad Azzola, numero uno di Cna Bergamo, il compito di gestire il Polo per l’innovazione, affiancata da Cristian Arrigoni (Camera di Commercio), Stefano Scaglia (Confindustria), Patrizio Fattorni (sindacato), Giuseppe Giovannelli (Università), Francesco Bramani e Andrea Migliorini (Provincia di Bergamo), Luca Gotti (Ubi Banca), Giampietro Maffi (Unione Artigiani).

Maria Teresa Azzola

Maria Teresa Azzola

Amministratore delegato è Arrigoni. Per Azzola il compito è delicato ma nello stesso tempo strategico, in quanto i processi innovativi rappresentano oggi, insieme alla formazione e all’internazionalizzazione, il terreno su cui si misura la capacità competitiva di un territorio economicamente forte ed attrezzato, nel quale il manifatturiero ed i servizi sono all’avanguardia anche se bisognosi di adeguati interventi di riqualificazione.

“E’ giunto il momento di rivedere il ruolo e le funzioni di strutture che, come Servitec, hanno rappresentato nella nostra provincia la concretizzazione di felici intuizioni, ma che oggi richiedono interventi di radicale ripensamento – spiega Azzola -. Ci attende un lavoro difficile di riposizionamento strategico, che non può certamente escludere profondi interventi di restilyng organizzativo, alla fine dei quali dovrà restare al nostro territorio uno strumento nuovo, efficace ed efficiente, capace di aiutare le imprese a misurarsi adeguatamente con le sfide poste dalla globalità dei mercati e dalla crisi in atto”.

Il riassetto di Servitec sarà anche l’occasione per dare vita ad una sperimentazione di “governance” provinciale sui temi dell’innovazione, in grado di unire energie e competenze dei vari attori che, in diversa maniera, si muovono nel mondo dell’economia e della conoscenza, tra questi, oltre alla Camera di Commercio, l’Università, le Istituzioni, le Associazioni imprenditoriali e il Sindacato dei lavoratori.

Infine presiede Bergamo Fiera Nuova Paolo Malvestiti, presidente di Camera di Commercio (ente che detiene il 48,87% delle quote). Nel Cda: Matteo Zanetti (Camera di Commercio), Fabrizio Mazzoleni (Provincia Bergamo), Alberto Capitanio (Regione Lombardia), Enrico Capitanio (Comune di Bergamo), nominato come nuovo amministratore delegato della società.

Secondo Malvestiti la Fiera Nuova dovrà aprirsi in stretta collaborazione con Promoberg al mondo dell’internazionalizzazione nel campo fieristico. “Il polo fieristico di Bergamo, che vanta in discussi successi con Promoberg nel campo delle fiere locali e nazionali, nonché nel campo delle attività convegnistiche e congressuali, dovrà fare sforzi significativi per indirizzare verso l’estero le imprese bergamasche – afferma Malvestiti -. La fiera dovrà rappresentare non solo una vetrina delle imprese, ma anche un’antenna che sappia percepire i segni di cambiamento sui mercati. Su questo siamo avvantaggiati anche dal fatto che il nuovo amministratore delegato ha una grande competenza tecnica, poiché vanta conoscenze approfondite sperimentate in Regione Lombardia nei settori del commercio e delle fiere”.

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