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Batterio killer, l’epidemia non si ferma: ucciso un bambino

Di Redazione14 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il batterio killer

Il batterio killer

AMBURGO, Germania — Nonostante i proclami, non si ferma l’epidemia dovuta al batterio killer dell’escherichia coli. La conta dei morti sale inesorabilmente a 37. Ma quello che preoccupa di più è che per la prima volta il batterio E.Coli ha ucciso un bambino.

Si tratta di un piccolo di due anni originario del nord della Germania. Il decesso, annunciato dalle autorità locali, fa salire a 37 in Europa il bilancio dei morti (36 tedeschi e uno svedese) causati dal batterio killer. Il piccolo è morto nella notte all’ospedale di Hannover, nel nord della Germania, ha precisato un portavoce delle autorità locali. I familiari, a loro volta contagiati dal batterio, sono invece quasi guariti.

Dopo settimane di incertezza, le autorità tedesche venerdì scorso hanno identificato l’origine della contaminazione nei germogli (di vari legumi, tra cui la soia) provenienti dall’azienda biologica Gaertnerhof, a Bienenbuettel, nel nord della Germania, che è stata chiusa. Lunedì sul banco degli imputati sono stati aggiunti altri germogli. Son quelli di verdure come i broccoli, l’aglio e il fieno greco.

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