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Provincia

Yara, il magistrato smonta l’ipotesi del “branco”

Di Redazione13 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La procura della Repubblica di Bergamo

La procura della Repubblica di Bergamo

BERGAMO — Dopo tanto silenzio, la procura della Repubblica di Bergamo esce allo scoperto giudicando “una cavolata” l’ipotesi che l’omicidio di Yara Gambirasio sia avvenuto per mano di un branco di ragazzini del paese, come azzardato dalla trasmissione di Retequattro Quarto Grado venerdì scorso.

Il pubblico ministero Letizia Ruggeri titolare delle indagini ha letteralmente smontato l’ipotesi “branco”, basata sul fatto che sugli indumenti della ragazzina sono state trovate quattro tracce genetiche, una femminile sul guanto e tre maschili, sempre sul guanto, sulle mutandine e la t-shirt. Tracce, queste ultime, che gli inquirenti non vogliono specificare se appartengano alla stessa persona o a persone diverse.

A questo era stato aggiunto il fatto che numerose famiglie di Brembate Sopra con figli sopra i 16 anni sono state convocate dai carabinieri e che un testimone anonimo abbia scritto due volte agli inquirenti per raccontare di avere visto la sera del rapimento diverse persone sul prato in cui in seguito è stato trovato il corpo della ragazza. La Ruggeri è stata categorica: “Ma e’ una cavolata. Una deduzione azzardata” .

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