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Università

La crisi taglia gli studenti “fuorisede”

Di Redazione9 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Studenti

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Addio all’epoca dei fuorisede, della casa in affitto, della settimana universitaria trascorsa lontani dai genitori. Effetto della crisi. È questo il quadro che emerge dalla sesta indagine Eurostudent della fondazione Rui sulla condizione di vita e studio di 4.400 universitari italiani nell’anno 2008/2009.

Gli studenti che scelgono, o sono costretti, a vivere coi genitori invece di trasferirsi per studiare sono 3 su 4. Quattro universitari su 10 lavorano per circa 15/20 ore a settimana. Per frequentare il corso di laurea solo il 7,1 per cento usufruisce di borsa di studio, mentre in 6 su 10 non hanno ricevuto alcun sostegno economico e solamente il 18,2 per cento ha ricevuto l’esonero parziale dal pagamento delle tasse.

I giovani però sono decisi a spostarsi all’estero: la mobilità internazionale è tornata ai livelli di 10 anni fa.

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