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Batterio killer: 30 morti. Fazio: occhio a zucche e legumi

Di Redazione9 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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AMBURGO, Germania — Altro che epidemia finita, fase acuta superata. L’infezione causata dal batterio killer dell’Escherichia coli ha fatto il trentesimo morto, di cui 29 in Germania.

L’ultimo della lista è un uomo di 57 anni deceduto a Francoforte. Lo hanno annunciato oggi le autorità regionali. Il numero dei casi di contagio si attesta ormai oltre i 2800, sparse in quattordici Paesi diversi. Ma non l’Italia che al momento, nonostante qualche falso allarme (un cittadino tedesco morto a Merano, ma per altre cause), rimane al di fuori del raggio d’azione del batterio.

“L’Italia non ha avuto nessun caso, questo non significa che non potremmo avere un cittadino che viene dalla Germania colpito dal batterio, ma l’Italia è pronta a circoscrivere questi casi” ha assicurato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nella informativa al Senato sl batterio killer.

Escluso per ora il blocco dei prodotti importati dalla Germania. Il ministro ha poi aggiunto che «allo stato attuale la fonte epidemica resta sconosciuta, attualmente si ipotizza, e questo sembra dotato di un certo fondamento, come alla base dell’epidemia ci possano essere germogli vegetali di erba medica, lenticchie, fagioli, zucche e fieno greco”.

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