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Beppe Signori: rifiutai di truccare Inter-Lecce

Di Redazione8 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Beppe Signori

Beppe Signori

updated CREMONA — Quando gli fu prospettata la possibilità di “giocare” sulla partita Inter-Lecce, in un incontro nello studio del suo commercialista il 15 marzo scorso, venne un “secco no”. Lo ha spiegato l’avvocato dell’ex calciatore bergamasco Beppe Signori, Silvio Caroli, durante l’interrogatorio durato poco più di un’ora, in cui si è parlato quasi esclusivamente dell’incontro del 14 marzo nello studio dei commercialisti di Signori in cui l’ex calciatore era stato invitato per conoscere delle persone.

All’incontro c’erano il calciatore Antonio Bellavista e il titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani i quali gli avrebbero proposto di finanziare un affare: la combine di Inter-Lecce. “Da Signori venne immediatamente un secco no” e, in quell’incontro, non si sarebbero fatti i nomi di giocatori “perché non si sapeva se ce ne sarebbero stati di addomesticabili”.

L’ex bomber azzurro Beppe Signori era arrivato in tribunale a Cremona per essere interrogato dal gip Guido Salvini nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate. Stando al suo avvocato, Silvio Caroli, l’ex calciatore, ora ai domiciliari, aveva intenzione di rispondere alle domande del giudice.

Il calciatore bergamasco è arrivato in tribunale con largo anticipo rispetto all’inizio dell’interrogatorio. E’ entrato da una porta secondaria del tribunale ed è stato fatto accomodare in una saletta in attesa che cominci l’interrogatorio da parte del gip Guido Salvini.

Ad accompagnare l’ex bomber Beppe Signori oltre ai suoi legali c’é anche un investigatore privato che recentemente Signori ha assunto per dimostrare la propria estraneità alle accuse in relazione alle partite truccate che lo hanno portato ai domiciliari.

Ugo Vittori, massiccio, in abito grigio chiaro e capelli lunghi, ha risposto alle domande dei giornalisti sostenendo che ”non solo non ci sono prove, ma queste cose non le abbiamo mai fatte”. Dopodiché ha ripercorso quali sono gli aspetti a suo dire carenti dell’ordinanza di custodia cautelare. ”Signori intermediario per le scommesse a Singapore, come ha sostenuto un coimputato? Per quanto riguarda questa accusa casca dalle nuvole”.

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