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Prima periferia

Donna violentata: il marocchino nega, ma i medici confermano

Di Redazione8 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri in azione

I carabinieri in azione

SERIATE — Nega ogni addebito il marocchino di 35 anni accusato di aver violentato e massacrato di botte una donna di 43 anni di Alzano Lombardo durante la notte fra sabato e domenica scorsa. Il referto dei medici però conferma l’avvenuta violenza sessuale sulla poveretta.

L’extracomunitario, clandestino, disoccupato e pregiudicato, resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari Raffaella Mascarino ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria. L’uomo resta in cella con le accuse di violenza sessuale, minacce, lesioni personali e sequestro di persona.

I carabinieri, dopo aver raccolto la testimonianza della 43enne, lo avevano rintracciato domenica mattina alle 11 a Seriate, proprio vicino alla casa abbandonata in cui è avvenuta la violenza. L’uomo, anche in passato era stato visto aggirarsi nella zona, dormitorio di extracomunitari, completamente ubriaco.

Durante l’interrogatorio avvenuto in mattinata il marocchino ha negato tutto, respingendo con decisione l’accusa di sequestro e smentendo il successivo racconto della donna. Ma gli esami clinici dicono l’esatto contrario.

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