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Politica

Treviglio: le battaglie della Siliprandi continuano

Di Redazione7 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Patrizia Siliprandi

Patrizia Siliprandi

TREVIGLIO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Maria Enrica Ramelli, esponente delle liste civiche che hanno appoggiato Patrizia Siliprandi alle passate elezioni comunali.

“Ad una settimana dal cambio di timoniere al governo del mio paese mi sento di ribadire un paio di pensieri che mi hanno accompagnata durante tutta la mia vita adulta e che ho cercato di rendere concreti durante la campagna elettorale; ai più esperti e disincantati potrò sembrare sciocca o ingenua, io preferisco definirmi semplicemente cittadino comune.

Ho sempre considerato con fastidio i discorsi sopra i massimi sistemi quando vengono applicati a piccole realtà come quella in cui vivo-in fin dei conti, Treviglio non è Milano, e soprattutto non è il mondo-e la filosofia non mi è mai stata congeniale neppure a scuola, quindi non ho mai neanche apprezzato, perché non ne ero in grado, la politica di partito ed il concetto di ragion di Stato che poi mi sembrava di veder costantemente gabbato dalla grettezza degli attori del nostro governo. Questo, come premessa; nel corso della campagna elettorale del 2011 ho invece incontrato la voce di chi voleva ricondurre la politica locale a quello che mi piaceva leggere della conduzione delle “pòleis” della Grecia classica, dove ci si interessava del buon esito commerciale, bellico e soprattutto civile della cittadina in cui si viveva: il famigerato “agorà” dove gli adulti discutevano il bene di Atene piuttosto che di Corinto, e pure il prezzo dei fichi secchi.

A Treviglio, dove i fichi non seccano perché fa troppo umido, i problemi sono ben altri ed in particolare mi sento di condividere la preoccupazione per il benessere pubblico che la dottoressa Siliprandi da anni focalizza sul problema del cromo esavalente, della discarica di amianto, dei trasporti ecologici e della valorizzazione di Treviglio. L’avventura elettorale che si è conclusa con la vittoria di Pezzoni mi ha dato modo di apprezzare l’azione -gratuitamente definita di disturbo – che le tre liste hanno realizzato, e mi ha dato lo spunto di desiderare di continuare a far parte di questo movimento di pensiero, che ha come obiettivo il volontariato verso gli altri cittadini e il risveglio di un interesse che sia consapevole e non indotto nei confronti della realtà in cui tutti viviamo.

Mi chiamo fuori da qualunque definizione politica ma sottolineo che in questo caso il pensiero strettamente leghista della Siliprandi ha fatto la differenza, rimanendo coerente a quanto in origine previsto in termini di azioni centrate sul territorio e non di interessi più ampi, che possono portare Treviglio a non occupare il posto che storicamente e culturalmente è suo nella bassa.

Indipendente, e forse un po’ testarda, accompagnerò in futuro la Siliprandi in questo nuovo percorso di impegno verso i nostri concittadini partecipando con lei al gruppo di osservatori della realtà cittadina, che ha preso il nome di “Uniti per cambiare”, e che toccherà con mano sensibile lo svolgersi dei prossimi avvenimenti che riguardano Treviglio, pronto a far valere il punto di vista degli uomini comuni. Non ultimo, mi lega a questo impegno l’alto concetto di lealtà della Siliprandi alla missione iniziata con Enzo Riganti, espresso non a parole ma con i fatti che hanno portato prima a costituire le liste civiche e poi a decidere di continuare per il bene di Treviglio”.

Maria Enrica Ramelli

 

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