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Batterio killer, Fazio: la carne primo contaminante

Di Redazione7 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il batterio killer

Il batterio killer

AMBURGO, Germania — Dopo la clamorosa retromarcia del governo tedesco sui germogli di soia, continuano le indagini per venire a capo del mistero dell’epidemia di Escherichia coli che ha fatto 22 morti in Europa. Il ministro della Salute italiano Ferruccio Fazio ha indicato come primo contaminante la carne.

I test di laboratorio hanno decretato che la soia non è responsabile del batterio killer che ha portato alla grave epidemia di e.coli nel Paese. A riferirlo sono state fonti ufficiali sulla base delle analisi condotte su 23 dei 40 campioni sequestrati nell’azienda del villaggio di Bienenbuettel.

Intanto, potrebbe raggiungere i 100 milioni di euro il conto delle perdite subite dall’agricoltura italiana a causa della psicosi legata alla diffusione del batterio Escherichia Coli. La stima è della Coldiretti ed è stato presentato in occasione del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura dell’Ue che si terrà martedì 7 giugno in Lussemburgo per affrontare le gravissime conseguenze per i produttori europei della contaminazione del batterio killer.

L’Italia, come tutti i paesi Ue, esclude di voler bloccare le importazioni da altri Stati, per esempio la Germania, come forma di prevenzione della diffusione dell’epidemia da E-coli. Lo ha confermato, al termine del Consiglio Ue dedicato all’emergenza sanitaria, il ministro della Salute Ferruccio Fazio, secondo cui per cercare di risalire all’origine del batterio killer e’ necessario procedere a “controlli sanitari a tappeto nei laender del Nord della Germania”, dove si trova l’epicentro dell’epidemia. I controlli, secondo Fazio, dovranno riguardare l'”intera catena produttiva, per evitare le contaminazioni in sede di produzione e di confezionamento”, ma non focalizzarsi su questo o quel prodotto vegetale e non.

“Classicamente è la carne il primo contaminante – ha detto Fazio – bisogna capire l’origine locale della contaminazione”. La presidenza di turno ungherese ha evidenziato la priorita’ di “scoprire e bloccare l’epidemia”, come ha spiegato il ministro Miklos Szocska al termine del Consiglio. “Una volta che l’epidemia sarà sotto controllo, potremo discutere di come si puo’ migliorare il coordinamento europeo in caso di emergenze come questa”.

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