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Partite truccate: a Napoli aperta una nuova inchiesta

Di Redazione6 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Si allarga lo scandalo del calcio scommesse

Si allarga lo scandalo del calcio scommesse

BERGAMO — Si parla tanto di Atalanta e di Cristiano Doni quasi fossero gli appestati del calcio italiano. Ma da quanto sta emergendo in queste ore sono ben altri i lidi che finiranno nelle prossime ore nell’occhio del ciclone mediatico. Una nuova inchiesta sul calcio scommesse è stata aperta dalla procura della Repubblica di Napoli. Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Gianni Melillo, è affidato al pool di magistrati che si occupano da oltre un anno di inchieste sul calcio: Antonello Ardituro, della Dda, Danilo De Simone, Vincenzo Ranieri e Paolo Sirleo.

La Procura di Napoli indaga su un traffico di puntate sospette con due inchieste: la prima per un giro di scommesse illecite sul quale indaga la Direzione distrettuale antimafia. La seconda è per frode sportiva. I pm partenopei, hanno avuto già contatti telefonici con i colleghi di Cremona, titolari dell’inchiesta sull’ultimo scandalo del “calcioscomesse” che in qeste ore sta facendo tremare squadre di serie A, B e C. I magistrati di Napoli sono pronti a richiedere atti e non si esclude a breve incontro per poter delineare le nuove strategie di inchiesta.

L’attenzione è concentrata su alcuni soggetti che sono stati già destinatari delle perquisizioni svolte a Napoli nell’ambito appunto dell’inchiesta cremonese. Vale a dire che alcuni degli indagati dell’inchiesta “Calcioscommesse” potrebbero risultare indagati anche a Napoli per frode sportiva.

In mano ai magistrati centinaia di intercettazioni telefoniche sospette per alcune partite sui cui sono in corso approfondimenti. Con l’inchiesta di Cremona si incrocia quella condotta a Napoli dai pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa, che ha rilevato puntate molto forti durante l’intervallo di Napoli-Parma del campionato 2009-2010 effettuate da persone riconducibili ai clan camorristi. In quell’occasione, le scommesse avrebbero privilegiato in maniera anomala la vittoria degli ospiti, che alla fine del primo tempo erano sotto per 1-0. Il Parma, alla fine, vinse 3-2.

La stessa inchiesta riferisce anche di intercettazioni relative a Napoli-Cagliari di quello stesso campionato, terminata 0-0. Di quella gara non ci sono indagati. Il presidente Massimo Cellino garantisce che tutto si è svolto regolarmente: “Quel Cagliari-Napoli l’ho seguito io. Allegri era stato esonerato e la squadra l’ho messa in campo io. Posso assicurare che tutto si è svolto nella norma. Per un presidente è impossibile non accorgersi di cosa fanno i calciatori”, ha detto ai microfoni di Paese Sera.

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