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Sport

Atalanta: A,B o C? La sentenza in tempi brevissimi

Di Redazione2 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dalle stelle alla polvere. Questo il rischio per i nerazzurri

Dalle stelle alla polvere. Questo il rischio per i nerazzurri

BERGAMO — “Il giudizio della giustizia sportiva arriverà in tempi brevissimi”. E’ questa l’impressione del procuratore federale Stefano Palazzi. A riferirlo è l’onorevole Gianantonio Arnoldi, già parlamentare di Forza Italia.

Secondo quanto trapelato, il procuratore Palazzi ha chiesto nelle scorse ore alla procura della Repubblica di Cremona il materiale probatorio della vicenda che vede Cristiano Doni fra i 28 indagati per lo scandalo della partite truccate.

Una volta ricevuti gli atti, il procuratore federale – che non persegue il reato penale ma quello sportivo – prenderà il tempo neccessario per analizzare i fatti e arrivare a un eventuale deferimento alla Commissione disciplinare.

Fra la consegna degli atti, il processo e il pronunciamento della Commissione potrebbe passare un mese, un mese e mezzo. Ma la sentenza sarà immediata: condanna, patteggiamento o assoluzione, per il capitano dell’Atalanta.

Il problema, poi, è come ne uscirà l’Atalanta stessa, promossa in seria A dopo una stagione di grandi successi. Il percorso del deferimento è lo stesso. La società, nella fattispecie il presidente Antonio Percassi e il figlio Luca che hanno poteri di firma, non hanno alcuna responsabilità penale nella vicenda. Tutt’altra questione la responsabilità “oggettiva” sportiva. In altre parole, per non avendo alcuna colpa nella vicenda, la società potrebbe essere deferita lo stesso per i comportamenti di un suo tesserato, ovvero Cristiano Doni.

Nel peggiore dei casi, il deferimento e la successiva sentenza potrebbero portare a una retrocessione in C1. Più probabile, invece, che invece porti a una penalizzazione in termini di punti nella classifica di B. Quanti? Se fossero un paio, nessun problema per la promozione in A. Ma se fossero una decina significherebbe scendere in classifica e, di fatto, restare in serie B.

L’Atalanta dunque rischia grosso, grossissimo, anche se non c’entra nulla. Un’altra stagione in serie B si trasformerebbe in una disastro economico per la società oltre che un’umiliazione insopportabile per la città e i tifosi.

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