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Calcio-scommesse: tre partite dell’Atalanta sotto indagine

Di Redazione1 giugno 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni, il capitano dell'Atalanta è indagato a piede libero

Cristiano Doni, il capitano dell'Atalanta è indagato a piede libero

BERGAMO — Sono almeno tre le partite dell’Atalanta sui cui sta indagando la Procura di Cremona che ipotizza che il calcioscommesse abbia interferito “su una pluralità di partite di calcio della Lega Pro, della serie B e della serie A” e in particolare su 18 incontri in totale. Lo spiega il gip di Cremona Guido Salvini nella sua ordinanza di custodia cautelare.

Le partite in questione sono: Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011; Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 e Padova-Atalanta del 26 marzo 2011.

Otre a queste, la Procura vuole vedere chiaro anche su:
CREMONESE-SPEZIA del 17.10.2010
MONZA-CREMONESE del 21.11.2010
CREMONESE-PAGANESE del 14.1.2011
SPAL-CREMONESE del 16.1.2011
BENEVENTO-VIAREGGIO del 13.2.2011
LIVORNO-ASCOLI del 25.2.2011
VERONA-RAVENNA del 27.2.2011
BENEVENTO-COSENZA del 28.2.2011
TARANTO-BENEVENTO del 13.3.2011
INTER-LECCE del 20.3.2011
ALESSANDRIA-RAVENNA del 20.3.2011
BENEVENTO-PISA del 21.3.2011
SIENA-SASSUOLO del 27.3.2011
RAVENNA-SPEZIA del 27.3.2011
REGGIANA-RAVENNA del 10.4.2011.

Il gip Guido Salvini, nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, spiega che “la frequenza delle manipolazioni è impressionante” e si giunge “a situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare”. Dalle intercettazioni, inoltre, emerge “l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”.

I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia erano parte integrante di una vera e propria “organizzazione criminale” nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l’indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove “importanti ed inconfutabili”.

Nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip Guido Salvini dispone gli arresti per 16 persone a proposito di presunte partite truccate, si spiega che “l’attività dell’associazione è infatti tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive” e si sottolinea che “detta attività rischia di aver già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati, basti pensare che l’Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte negli eventi descritti”.

Anche se – ricorda il Gip – il coinvolgimento di alcuni giocatori non implica necessariamente che tutta la squadra ne sia al corrente, ancora meno che ne sia al corrente la squadra avversaria. E su queste situazioni dubbie sono in corso ulteriori verifiche.

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