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Politica

Treviglio, Siliprandi: libertà di scelta ai nostri elettori, ma…

Di Redazione25 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Patrizia Siliprandi

Patrizia Siliprandi

TREVIGLIO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Patrizia Siliprandi, candidata sindaco di Treviglio per le liste civiche di centrodestra, che al primo turno ha incassato il 5,6 per cento dei voti.

“E’ il caso di dirlo, passata la maratona elettorale si fanno i conti, in tutti i sensi. E’ stata una campagna elettorale vivace, almeno per quanto ci riguarda, i cui risultati hanno visto il sindaco uscente ed il candidato Pdl-Lega andare al ballottaggio. E se è vero come è vero che la nostra presenza era ed è giustificata dalla non condivisione dei programmi altrui, è altrettanto vero che apertosi il mercato delle vacche, possiamo constatare quanto poco contino le divergenze programmatiche laddove l’importanza di “un posto al sole” assurge a priorità assoluta per se stessi e non già per Treviglio o per i trevigliesi.

Noi siamo per la libertà di scelta di ognuno e di ciascuno ma al “buon gusto” non rinunciamo e non vogliamo rinunciare. Siamo usciti vinti dalle urne ma vincitori di una battaglia etica che ci vuole fuori dai giochi e lontani da quel mercato che non ci appartiene e mai ci apparterrà.

Il nostro gruppo continuerà ad essere gruppo e vigilerà in modo attento sull’operato del futuro sindaco, cogliendo le possibili contraddizioni che emergeranno, nell’interesse di tutti e quindi anche nel vostro, di voi che il voto lo avete dato ad altri, credendo nella bontà della formula di governo proposta.

Mai ci porremo in condizioni critiche individuali e volte alla persona, credendo comunque nell’integrità dei due contendenti, ma sarebbe ingeneroso e disonesto non voler riconoscere le “distinte distanze” con la sinistra e che fanno di noi altra cosa. Perché abbiamo una diversa visione prospettica del mondo e della politica intesa come mezzo finalizzato alla risoluzione delle problematiche che affliggono la società prima e Treviglio poi.

Siamo consapevoli che il non essere presenti a livello istituzionale ridurrà la forza propulsiva delle nostre proteste e delle nostre proposte. Ma, credendo nella bontà dei nostri progetti, continueremo a volerli vedere realizzati per il bene della nostra città e dei trevigliesi. Crediamo altresì che il buon senso prevarrà e prenderà il sopravvento sulla ostentata arroganza dimostrata in campagna elettorale dal candidato Pdl-Lega, perché più in alto ci si pone e più disastrosa è la caduta, caduta che non auspichiamo debba avvenire.

La matrice culturale e politica del nostro gruppo, nonché l’atteggiamento etico che ci siamo imposti quale linea guida, non può vederci gioire per l’eventuale sconfitta del centrodestra nel quale comunque e pervicacemente vorremmo continuare a poterci riconoscere, ma spesso gli uomini (e le donne) che rappresentano ed hanno rappresentato a Treviglio questo nostro “Humus” ci hanno fatto allontanare e ci hanno costretti a scelte altre.

Non possiamo e non vogliamo dimenticare che alcuni esponenti, oggi in auge, sono stati i peggiori nemici del Pdl (allora Forza Italia) a Treviglio, sono stati dei detrattori formando una lista civica in netta contrapposizione al partito e contribuendo in modo inequivocabile alla vittoria del sindaco Borghi. Questa responsabilità ha talmente pesato su di loro che sono stati “promossi” a gradi più alti del partito a livello trevigliese. Sono stati gli artefici della sconfitta del centrodestra a Treviglio per almeno due lustri e oggi vorrebbero impartire lezioni di coerenza e di etica: noi non lo accettiamo.

La nostra coerenza e la nostra etica impongono oggi una scelta responsabile che deve basarsi sull’analisi dell’offerta o meglio delle criticità dei due schieramenti. Cominciamo con lo schieramento Borghi: l’assenza della presentazione della squadra di governo, la non capacità di ascolto e la gestione “oscurantista” del suo mandato, una gestione discutibile del patrimonio dei trevigliesi con la svendita delle farmacie e l’impegno, privo di copertura economica, per la ristrutturazione dello stabile ex Upim.

Lo schieramento Pezzoni: l’assenza della presentazione della squadra di governo, la poca chiarezza nella definizione delle intenzioni riguardo a Pgt, la mancata presa di posizione riguardo al Cromo esavalente e alla discarica di amianto, la mancanza di dichiarazioni riguardanti la gestione dell’interporto che vedrà Caravaggio trarre i benefici dell’operazione e Treviglio pagare solo le conseguenze dell’impatto che la struttura avrà sul territorio.

Detto ciò ed evidenziate alcune delle primarie criticità, lasciamo che ognuno dei nostri lettori scelga di votare secondo coscienza, e non già afferita alla morale ma bensì alla coscienza civica che deve vedere sempre anteposti gli interessi dei più agli interessi di bottega dei pochi che si accaparrano fette più o meno congrue di potere nella logica partita delle spartizioni. Noi crediamo che alcuni temi siano ineludibili ed inalienabili: la salute dei cittadini non può essere venduta o mercificata a copertura degli errori commessi e delle omissioni perpetrate né tantomeno messa sul piatto della merce oggetto di scambio al mercato partitico delle vacche.

Noi siamo responsabili nell’accezione più alta del termine, noi “regaliamo” all’arroganza del potere la possibilità di dimostrarci che sono diversi, che sono uomini e donne che vogliono bene a questa nostra Treviglio, che hanno, come noi, Treviglio nel cuore.

Patrizia Siliprandi
candidato liste civiche centrodestra

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