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Italia

Melania: caccia al telefonista del bosco

Di Redazione25 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La casetta dove è stata trovata Melania

La casetta dove è stata trovata Melania

ASCOLI PICENO — I carabinieri stanno cercando di identificare una persona che potrebbe essere utili alle indagini sull’omicidio di Melania Rea, la giovane mamma si Somma Vesuviana assassinata in provincia di Teramo. Si tratta del telefonista che per primo, da un telefono pubblico, segnalò il corpo senza vita alle forze dell’Ordine.

Gli investigatori cercano tracce dell’uomo che ha chiamato il 113 denunciando di aver visto il cadavere di una donna nella pineta di Ripe della Civitella. La telefonata anonima, durata in tutto 15 secondi, è arrivata intorno alle 15 del 20 aprile scorso. Diceva: “Andate nel bosco delle Casermette vicino al poligono di tiro, c’è il corpo senza vita di una donna, morta ammazzata”. Quella donna era Melania Rea. I carabinieri arrivati sul posto hanno trovato il corpo della donna che cercavano già da 48 ore, vicino a una casetta di legno, al termine di una strada sterrata che finisce in una radura, non lontano da alcune panchine di legno.

Nel frattempo proseguono le analisi dei tabulati telefonici, sia del cellulare di Melania sia di quello del marito Salvatore Parolisi. Analisi accurate sono in corso anche sul traffico telefonico registrato nella zona tra Ripe e Colle San Marco in quei giorni. Nelle prossime ore è atteso il pronunciamento del medico legale che potrebbe ridurre la forchetta sull’ora della morte di Melania, tra le 14 e le 17.30 del 18 aprile.

L’ipotesi più probabile è che Melania sia stata uccisa nella pineta delle Casermette dopo una breve aggressione durante la quale ha cercato di difendersi, ma che sia morta nel giro di poco tempo dopo aver ricevuto circa 28 coltellate, quattro delle quali potrebbero essere state fatali.

Stretto riserbo sugli oggetti, tra cui un Pc, sequestrati nel corso dell’ultimo sopralluogo dai carabinieri nell’abitazione di Melania Rea e Salvatore Parolisi, nel corso del quale non è stato trovato nessun diario della donna.

Intanto, nei familiari c’è rabbia e sconforto per indagini definite “ancora in alto mare”. Gennaro Rea, il padre, come tutti i giorni, ieri insieme a sua moglie Vittoria è andato al cimitero di Somma Vesuviana. Ieri la figlia avrebbe compiuto 29 anni. Ed invece è morta, ammazzata.

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