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Prima periferia

Isonzo Multiservice: stabilizzati 400 precari

Di Redazione24 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I precari in piazza

I precari in piazza

BERGAMO — Buone notizie per i lavoratori della Isonzo Multiservice che conta 14 filiali in tutto il Nord Italia, fra cui una ad Azzano San Paolo. Ieri sera, nella sede di Confcooperative Bergamo è stata raggiunta un’intesa fra le parti sociali e l’azienda per stabilizzazione di oltre 400 collaboratori a progetto. In Bergamasca l’accordo riguarderà 46 lavoratori.

Sin dall’autunno 2009 i sindacati bergamaschi avevano chiesto per questi lavoratori, che svolgono mansioni di corrieri e spedizionieri con committente principale Dhl, la stabilizzazione e l’applicazione del contratto nazionale. Fra scioperi minacciati e ritirati, ieri l’accordo che prevede la trasformazione scaglionata dei soci collaboratori a progetto in soci lavoratori subordinati con contratto a tempo indeterminato e con l’applicazione del contratto nazionale “Logistica, Trasporto, Merci e Spedizioni”.

Nell’accordo si dà la possibilità, per i lavoratori giovani con età inferiore ai 29 anni, di utilizzare l’apprendistato ma tenendo conto dell’anzianità di collaborazione (che pertanto verrà considerata come parte di apprendistato già compiuto).

Le unità produttive di Bergamo, Crema e Verona saranno coinvolte nella prima tranche di trasformazioni che avverrà tra il giugno e il dicembre 2011. Ci saranno successivamente altri 4 scaglioni semestrali per la trasformazione dei contratti nelle altre unità operative, che si concluderanno fra il luglio e il settembre 2013.

Al momento della trasformazione dei contratti i lavoratori percepiranno inoltre, a transazione del periodo lavorato con contratto a progetto, un’indennità di 100 euro per i lavoratori con anzianità di collaborazione inferiore all’anno. Per i lavoratori con anzianità di collaborazione superiore all’anno l’indennità transattiva sarà di 100 euro (per il primo anno) a cui somma un’ulteriore indennità di 18 euro mensili per i mesi successivi al primo anno di collaborazione. Tali 18 euro mensili diventano 20 o 22 euro per i lavoratori dei successivi scaglioni di trasformazione.

“L’accordo firmato è un ottimo risultato per i quattrocento lavoratori con contratto a progetto che, attraverso questa progressiva stabilizzazione, escono dall’area grigia della precarietà, vedendo quindi riconosciuti, anche per loro, i diritti previsti dal contratto nazionale – commentano il segretario provinciale Nidil Cgil Mauro Rossi e il segretario provinciale Filt Cgil Cesare Beretta –. Questo accordo sconfessa l’abitudine dell’attuale governo di interpretare con “manica larga” i limiti imposti dalla legge sull’utilizzo del contratto a progetto”.

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