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Colantuono, Raiola e Del Neri: quale futuro per la Dea?

Di Redazione21 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

BERGAMO — Sono giorni di giubilo per l’ambiente nerazzurro. Eppure c’è qualcuno che non sorride. La sensazione, guardandolo da vicino, è che ci sia qualcosa che non quadra. Qualcosa che non convince, qualcosa che non è del tutto spiegato o spiegabile.

Mentre tutta la città si appresta a far festa, succederà questa sera e la pelle d’oca al solo pensiero di cosa potrà essere è alle stelle, Stefano Colantuono sembra distaccato.

E’ il condottiero della cavalcata vincente, l’uomo che ha strappato dagli inferi della serie B la Dea riportandola a cAsA. Colui che il presidente Antonio Percassi ha confermato in diretta televisiva aggiungendo un sibillino “se lui vuole, rimane”. Già, se lui vuole.

L’uscita del presidente è datata lunedì 9 maggio. Martedì 10, il mister orobico era presente in Piazza della Libertà con Riccardo Zampagna: il libro del bomber ternano andava presentato. Quale migliore occasione per chiudere i conti dicendo “Sono contento delle parole del presidente: resto a Bergamo”? Non è successo nulla, solo interviste sul libro di Zampagna.

Domenica 15, vigilia di Albinoleffe – Atalanta. Domanda sul futuro, nemmeno il tempo di coniugare l’ultimo verbo e di fermarsi aspettando la risposta che arriva la chiusura: “del futuro non parlo più, quando sarà il momento saprete”. Ma, dubbio enorme: cosa ci sarà mai da nascondere? Perchè non dire “Resto a Bergamo”? Deduzione semplice: la volontà di Stefano Colantuono non è al 100% quella di restare. E le voci che lo vogliono alla Sampdoria sono fondatissime come Gigi Del Neri (oltre a qualche outsider che per ora non è uscito) sembra ormai sulla via del ritorno.

In questi giorni a Zingonia si è preparata la festa quasi a pieno organico, però qualcosa sul piano tecnico si è sicuramente discusso. E state molto attenti ai dettagli economici della vicenda. Il mister dell’Atalanta ha un contratto di un anno ad una cifra già stabilita (intorno ai 700mila euro). Le ultime indiscrezioni sembrano portare verso una richiesta di prolungamento che difficilmente l’Atalanta accetterà.

Luigi Del Neri, con la Juve, ha un contratto fino a giugno 2012 che si aggira per la stagione a venire su 1,6 milioni netti. A Bergamo potrebbero spalmare lo stesso ingaggio su due stagioni (in quel caso si tratterebbe più o meno dello stesso esborso per Colantuono nel caso di un prolungamento fino a giugno 2013) ed il rapporto con la città, con la tifoseria e con alcuni senatori dello spogliatoio sono tutti elementi che non fanno che ammorbidire il “Baffo di Aquileia”.

E’ logico e normale che la progettualità che contraddistingue i Percassi e il gruppo dirigenziale ha consigliato di crearsi delle alternative nel caso Colantuono non restasse, a questo punto però vien da dire che l’equilibrio è fragilissimo: dimissioni dell’attuale tecnico o risoluzione consensuale (con tanto di buonuscita) hanno contorni economici decisamente diversi. E se Percassi ha già dimostrato di non avere problemi quando si tratta di pagare per liberarsi di chi non può restare (ricordate i 900mila euro per Giacobazzi?) è indubbio che la prossima mossa tocca a Colantuono.

Se chiede un prolungamento sembrerà una provocazione, se si dimette perde un bel gruzzoletto in nome di un contratto già pronto con la Sampdoria e se decide di rimanere ci saranno da chiarire spirito, reale volontà e rapporti. Oltre ad un mercato da imbastire per una squadra da rinforzare. Situazione delicata, molto delicata soprattutto perchè da fuori sembra tutto incredibile pensando al clima di giubilo che si respira.

Chiusura doverosa con una chicca per pochi intimi. Attorno alle 15.30 di venerdì, il noto procuratore Mino Raiola (l’agente di Ibrahimovic e Balotelli) ha fatto il suo ingresso al centro Bortolotti di Zingonia. C’erano solo alcuni dei pensionati che ogni giorno seguono gli allenamenti. Movimenti importanti in vista? Forse sì o forse ci sono solo colloqui conoscitivi in corso visto che Raiola non era mai stato prima di oggi nel quartier generale nerazzurro.

Fabio Gennari

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