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Politica

Treviglio, sfida all’ultimo voto: Pezzoni contro tutti

Di Redazione20 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Treviglio attende il nuovo sindaco

Treviglio attende il nuovo sindaco

TREVIGLIO — Sarà una sfida all’ultimo voto quella che attende i due candidati che si battono per la poltrona di primo cittadino a Treviglio. Nelle scorse ore il centrosinistra ha incassato l’appoggio di Luigi Minuti e se, come probabile, riuscirà ad ottenere anche quello di Luigi Merisi, il sindaco uscente Ariella Borghi sarà di nuovo in partita.

Quella che si va prospettando, dunque, è una competizione all’insegna del tutti contro uno. Ovvero contro il candidato di Pdl e Lega Giuseppe Pezzoni, che al primo turno ha totalizzato il 46,4 per cento dei voti, ma non è riuscito ad assestare il colpo da ko ai rivali.

Pezzoni parte con 21 punti di vantaggio. Parrebbero un’enormità. Se non fosse che quella che si sta coalizzando contro di lui è una vera e propria “armata” di centrosinistra. Se agli abboccamenti e alle dichiarazioni pubbliche seguiranno i fatti, ne faranno parte il sindaco uscente Borghi (che al primo turno ha totalizzato il 24,7 per cento dei voti), il candidato dell’Italia dei Valori Merisi (che porta con sé un fardello del 12,1 per cento) e il candidato dell’Udc Luigi Minuti (11,5 per cento).

L’ingegneria politica dice che i tre, sommati, arriverebbero al 48,3 per cento. Sufficiente a recuperare tutto lo svantaggio e ribaltare la situazione. La storia recente di Treviglio, d’altronde, racconta che anche un candidato in netto svantaggio alla fine può vincere: vicenda Zordan docet.

Anche perché, in questo momento, Pezzoni si trova in un “cul de sac”. Con il suo 46 per cento ha raschiato il barile, e non s’intravedono altri bacini elettorali in cui possa andare a pescare per aumentare il suo consenso. Oltre, in teoria, non può andare. Pdl e Lega hanno mancato il colpo del ko, perdendo per strada i voti che sono andati a Patrizia Siliprandi, candidata indipendente di centrodestra. La Siliprandi ha detto di essere totalmente indisponibile all’apparentamento. E dall’altra parte la Lega, che ha escluso in malo modo la sua capogruppo in consiglio comunale a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale, ha posto il veto. Le procedure, però, prevedono che gli apparentamenti non avvengano fra candidati ma fra liste. Il che potrebbe aprire uno spazio di negoziazione in extremis. L’unico che potrebbe consentire a Pezzoni di assicurarsi la vittoria.

E dire che le voci di corridoio propendevano per un accordo fra Minuti e il centrodestra. Poi, qualcosa deve essere cambiato. Differenza di vedute in ottica Cogeide, dicono le indiscrezioni, dove Minuti, che è presidente, è in scadenza di mandato.

Insomma, il rischio concreto è che la sfida di Treviglio si decida sul filo del rasoio. In un città dove, nei prossimi anni arriveranno montagne di euro per infrastrutture e investimenti che ne faranno uno snodo fondamentale per l’economia lombarda. La posta in gioco dunque è altissima.

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