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Bergamo

Everest: EvK2Cnr installa stazione meteo a 8000 metri

Di Redazione19 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli alpinisti davanti alla stazione meteo

Gli alpinisti davanti alla stazione meteo

LOBUCHE, Nepal — Missione compiuta. La spedizione alpinistico-scientifica del Comitato EvK2Cnr, che ha sede in via San Bernardino ed è guidato del bergamasco Agostino Da Polenza, ha raggiunto il suo obiettivo. La stazione meteorologica più alta del mondo, quella agli 8000 metri di Colle Sud dell’Everest, ha trasmesso i primi dati.

La stazione, punta di diamante del progetto internazionale di monitoraggio climatico Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), è stata installata lassù in sole quattro ore, sfruttando l’assenza del vento e le condizioni meteo favorevoli.

Gli alpinisti Daniele Nardi, Daniele Bernasconi e gli sherpa, arrivati a Colle Sud ieri, hanno completato il lavoro di messa a punto delle apparecchiature scientifiche questa mattina. “E’ stato un ottimo lavoro di squadra – racconta Da Polenza, che ha seguito tutta l’operazione dal laboratorio Piramide -, Bernasconi e Nardi e gli sherpa hanno trovato un ottimo feeling che gli ha permesso di portare a termini questa nuova impresa in tempi strettissimi. Hanno iniziato a lavorare questa mattina intorno alle 7 ora nepalese, sfruttando l’assenza del vento e una buona situazione climatica. Alle 8.30 quasi la totalità ella strumentazione era stata messa a punto: un’operazione filata liscia che ha permesso a Bernasconi di svolgere le operazioni di messa a punto e direzionamento della stazione con estrema precisione, mentre gli sherpa si concentravano sulla parte energetica”.

I dati trasmessi dalla stazione meteo contribuiranno agli studi sui cambiamenti climatici nell’ambito dei grandi progetti internazionali di monitoraggio promossi da Unep e World Meteorological Organization. “L’installazione di questa stazione a 8000 metri – dice il responsabile del progetto Share Paolo Bonasoni dell’Isac Cnr – ci mette in grado di acquisire informazioni continuative che permettono di meglio comprendere fenomeni legati alla circolazione atmosferica ed alla sua interazione con la catena Himalayana”.

“La grande novità – spiega il responsabile tecnico Giampietro Verza – è che questa volta la stazione è doppia. Abbiamo un sistema di acquisizione, memorizzazione e trasmissione dei dati completamente indipendente su due stazioni, il che permetterà di avere una validazione di dati, perché essendo i dati acquisiti in parallelo potranno confermarsi direttamente. Inoltre nell’eventualità di una rottura di alcune parti della stazione, in caso per esempio di bufera, contiamo di operare con quella di backup e di arrivare così dal 2011 al 2012 alla prossima stagione di salita all’Everest dove sarà possibile solo allora fare manutenzione”.

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