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Politica

Elezioni, sconfitte e percentuali mignon: il Pdl bergamasco nella polvere

Di Redazione18 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

Il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Saffioti

BERGAMO — I protagonisti ostentano sicurezza, ma sono ore di forti tensioni e malumori dentro il Pdl di Bergamo. I risultati delle elezioni amministrative non sono andati come sperato e da più parti è cominciata la caccia ai responsabili di quello che i critici hanno definito una debacle in termini elettorali.

Uomini sbagliati, scelte discutibili, vento che cambia. Difficile stabilire quale sia la causa principe della sconfitta, facile pensare che siano tutte e tre insieme. Certo è che i dati sono lì, impietosi, a ridimensionare le ambizioni del Popolo delle Libertà in Bergamasca.

Il Pdl si presentava con il suo simbolo in sette comuni ritenuti i più importanti della nostra provincia: Treviglio, Caravaggio, Chiuduno, Cologno, Costa Volpino, Urgnano e Verdellino. Mentre a Ponte San Pietro, principale centro dell’Isola, era al fianco di una lista civica. Nella conferenza stampa di presentazione della campagna elettorale, il coordinatore provinciale Carlo Saffioti aveva auspicato di vincere in tutti e sette i comuni, otto con Ponte. Ancor prima, in un’intervista a L’Eco di Bergamo, il numero uno di via Frizzoni aveva detto che il Pdl sarebbe tornato ad essere il primo partito in Bergamasca.

La strategia di Saffioti & Co. era quella di concentrarsi soprattutto su Treviglio, snodo fondamentale per l’economia lombarda dei prossimi anni. Ebbene, lì le cose sono andate benino. Pezzoni, che correva con l’appoggio della Lega, non ha vinto al primo turno ma ha portato a casa il 46 per cento dei voti.  Molti meno rispetto alle precedenti consultazioni regionali quando Pdl e Lega ottennero il 57,8 per cento. Per carità, Pezzoni, persona degnissima, non è Formigoni. Però sarebbe ingiusto, per un’analisi politica seria, limitarsi a considerare la notorietà del candidato. La vera questione, su cui le segreterie dovranno riflettere, sono gli 11 punti persi fra Lega e Pdl nel giro di un anno. Sintomo di un preoccupante distacco dal territorio.

Distacco che si è fatto sentire anche e soprattutto negli altri centri della Bergamasca, dove il Pdl è finto letteralmente nella polvere. Tranne a Chiuduno, vinto con l’appoggio della Lega, il Popolo della Libertà ha perso ovunque, raggranellando pochissimi voti per un partito di queste dimensioni. A Caravaggio è stata una batosta: vince il leghista Prevedini col 53 per cento, mentre il Pdl arriva all’8,9 con nemmeno 800 voti su 12mila. A Cologno vince ancora la Lega col 50 per cento, e il Pdl porta a casa il 5,9 con 360 voti su 7900. A Costa Volpino vince una lista civica e il Pdl incassa 1500 voti su 7000. A Urgnano lo stesso: vince una civica e il Pdl incamera 1200 voti su 7000. E così a Verdellino. Ma l’autentica Caporetto è Ponte San Pietro, dove Forza Italia, An e Lega, stravinsero con Pozzi prima del mandato Reduzzi. Stavolta, nel capoluogo dell’Isola il Pdl prende 463 voti in tutto, sugli 8400 disponibili, e una percentuale mai vista: 7 per cento.

Riassumendo, degli 8 comuni principali della Bergamasca, il Pdl ne vince uno e in un altro va al ballottaggio. Gli altri 6 li perde in malo modo. Saffioti, in un’intervista a L’Eco ha ammesso che “in alcuni comuni le cose sono andate meno bene del previsto”. Ma ha attribuito la colpa “a liste civiche di disturbo”. Vero, forse. Ma un coordinatore provinciale, sostengono i critici, dovrebbe metterle in conto fin dall’inizio. Saffioti potrà consolarsi con Treviglio, ma una buona fetta del territorio bergamasco, dati alla mano, pare avergli voltato le spalle. I malumori, nella vera o presunta “nuova maggioranza” del Popolo della Libertà, montano. Qualcuno parla già di richiesta di dimissioni in arrivo. I più acerrimi rivali dicono “no, con questi risultati è il coordinatore provinciale a doversene andare da solo”. Settembre, data dell’ipotetico congresso, è ancora lontano nel Pdl Bergamo.

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