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Politica

Pisapia stacca la Moratti di 6 punti: vacilla la Milano berlusconiana

Di Redazione17 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pisapia festeggia, la Moratti no

Pisapia festeggia, la Moratti no

MILANO — Sei punti e mezzo di distacco al primo turno proprio non se li aspettava nessuno. Soprattutto a Milano, culla del potere berlusconiano. Eppure i risultati della prima tornata delle elezioni amministrative sono impietosi: Pisapia (centrosinistra) 48 per cento, Moratti (centrodestra) 41,6 per cento.

Quel tabellone se lo ricorderà per un po’ Letizia Moratti. Il primo a essere sorpreso è stato lo stesso Pisapia. Un attimo, perchè subito dopo si è detto certo che al ballottaggio la fiducia dei milanesi ”aumenterà e porterà il consenso a oltre quel 51 per cento che serve per cambiare Milano”.

Il ballottaggio era il traguardo importante su cui puntava e ha sintetizzato questo risultato ricordando che i suoi avversari lo consideravano ”prima impossibile, poi improbabile, ora altamente probabile”.

Secondo il sindaco uscente Letizia Moratti, “questo voto è sicuramente un segnale forte che dobbiamo saper cogliere” e si dovrà fare una ”riflessione profonda sulle cause”. Da Milano, ha aggiunto Moratti, ”deve ripartire una fase nuova della politica di centrodestra” che sia “in grado di aggregare le forze che non si sono sentite evidentemente rappresentate”.

Intanto Berlusconi tace, Bossi infuriato si è rinchiuso in via Bellerio per uscirne solo a notte inoltrata. Non senza una punta di malizia, Formigoni ha lapalissianamente sintetizzato: l’unico dato certo è il ballottaggio. Errori della Moratti? “Forse errori di ‘comunicazione”, ha chiosato Formigoni.

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