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Partita vera, vince il più forte: Albinoleffe-Atalanta 2-3

Di Redazione16 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il 3-0 di Bonaventura

Il 3-0 di Bonaventura

BERGAMO – Alla faccia di tutti quegli scienziati che quotavano la vittoria dell’Atalanta come se fosse una squadretta di Prima Divisione di scena alla Scala del Calcio. La squadra di Colantuono schianta l’Albinoleffe, il 2-3 è bugiardo per quanto si è visto in campo visto che i seriani sono riusciti ad accorciare le distanze solo nel momento in cui i nerazzurri lo hanno permesso chiudendo con almeno 20 minuti di anticipo la loro gara.

Troppa la differenza tra la seconda squadra a disposizione di Colantuono (non per meriti s’intenda ma per mera constatazione sulle presenze) e la compagine seriana che a questo punto vede lo spettro della retrocessione sempre più vicino.

Turnover totale per il tecnico della Dea nella prima gara post promozione, rispetto alla vittoria contro il Portogruaro sono ben sette le novità proposte dal primo minuto: grande occasione per gli elementi meno impegnati e tanta voglia di mettersi in mostra.

Mondonico deve fare di necessità virtù, Bombardini e Grossi si muovono alle spalle di Torri per una squadra con grande bisogno di punti e più di un problema in fase difensiva palesato nelle ultime settimane. Partita vera fin dai primi minuti e Atalanta subito in vantaggio al 5’ grazie all’ottavo gol stagionale di Giacomo Bonaventura: azione manovrata, palla che arriva a Delvecchio sulla fascia destra e cross immediato a centroarea dove l’accorrente gioiellino marchigiano anticipa Tomasig e gonfia la rete sotto la Curva Pisani.

La risposta seriana è immediata, al 6’ Grossi si libera in area sulla fascia sinistra e scarica una conclusione potente ma poco precisa ma con il passare dei minuti la Dea pare in completo controllo del match e al 18’ arriva il giusto raddoppio firmato Francesco Ruopolo: punizione di Bonaventura, stacco di Ruopolo e palla in fondo al sacco senza che Tomasig possa intervenire.

Il match che doveva essere cavalcato dalle motivazioni della squadra di Mondonico resta in mano all’Atalanta per tutto il primo tempo, i ritmi sono bassi e le uniche conclusioni dalle parti di Consigli arrivano da fuori con Grossi (29’) e Passoni(31’). Sul finire della prima frazione il solito Grossi(37’) cerca il pertugio giusto e finisce per liberare Torri: controllo e sinistro immediato dal dischetto con la palla che sfiora l’incrocio da ottima posizione. Mondonico in panchina pare sconsolato, Marilungo al 38’ impegna Tomasig con un destro violento ma centrale e la sensazione è che i seriani abbiano davvero poche cartucce da sparare.

Al 41’ splendido gesto di Guido Marilungo: Bergamelli rimane a terra dopo un contrasto, il pallone arriva al centravanti ex Sampdoria che appoggia fuori nonostante un potenziale contropiede in campo aperto che vedeva Ruopolo e Bonaventura lanciati a rete.

Poco prima del riposo l’Atalanta apparecchia la goleada, Delvecchio al 43’ gira di testa sul palo lungo un gran cross di Pettinari dove Tomasig arriva in tuffo: Bonaventura cerca il destro vincente, la sua conclusione è chirurgica e lo 0-3 è cosa fatta. Sul fischio di chiusura del primo tempo rete della speranza di Grossi (bravo a girare una punizione rasoterra) e squadre negli spogliatoi con l’Atalanta meritatamente in vantaggio sulla Celeste.

Le prime emozioni della ripresa arrivano dai cambi, al 55’ entra Ceravolo per Ruopolo mentre al 56’ è Cisse la mossa di Mondonico alla ricerca del gol che riaprirebbe ogni discorso: l’allenatore seriano tenta il tutto per tutto negli ultimi 35 minuti, l’Albinoleffe prova ad alzare il baricentro ma di pericoli veri non se ne vedono.

Un paio di disimpegni poco accorti certificano che la tensione in casa orobica non è ai massimi livelli, Colantuono al 67’ decide di inserire Ferreira Pinto per un Pettinari comunque positivo; Ceravolo appena prima aveva scagliato sul fondo un destro in contropiede, il brasiliano si sposta subito a destra con Bonaventura che torna sulla corsia mancina.

I nerazzuri al 70’ sciupano una colossale occasioni per il il quarto gol, Marilungo conferma di non essere un rapace d’area di rigore e solo davanti a Tomasig non trova l’incrocio dei pali in maniera abbastanza clamorosa; Lebran per Bergamelli è la mossa di Mondonico (71’) ma i 9102 spettatori del Comunale assistono certamente ad una partita epica.

Al 76’ l’Albinoleffe realizza il gol del 2-3 con Torri ma se Grossi è bravissimo a mettere al centro è doveroso segnalare come Troest gli lasci troppo spazio al diretto avversario in area di rigore. Nel finale Mondonico mette Cocco per Sala, le quattro punte dei seriani consigliano a Colantuono il cambio Marilungo-Padoin(81’) con la squadra di Mondonico che all’83’ sfiora il 3-3: punizione di Bombardini, zuccata di Grossi e palla sopra la traversa.

Bonaventura calcia e Ferreira Pinto sfiora sul fondo un’occasione decisamente interessante all’84’, la tensione nerazzurra nel finale è praticamente nulla e l’unico che continua a provarci è il folletto marchigiano numero 89: assist di Basha (88’), destro repentino e deviazione in calcio d’angolo.

Negli ultimi minuti qualche mischia e poco più, Troest in pieno recupero ferma di tacco un’azione di Bombardini e dopo cinque di recupero il verdetto è scritto: vince la squadra più forte, l’Atalanta vola in vetta e per l’Albinoleffe la paura per la retrocessione è ormai totale.

ALBINOLEFFE – ATALANTA 2-3
Reti: 5’ e 43’ Bonaventura(Ata), 18’ Ruopolo(Ata), 46’ Grossi(Alb), 76’ Torri(Alb)
ALBINOLEFFE: Tomasig, Bergamelli (71’ Lebran), Passoni, Grossi, Bombardini, Luoni, Sala (, Torri, Hetemaj (56’ Cisse), Piccinni, Regonesi. All. Mondonico.
ATALANTA: Consigli, Raimondi, Talamonti, Troest, Ferri, Bonaventura, Delvecchio, Basha, Pettinari (67’ Ferreira Pinto), Marilungo, Ruopolo (55’ Ceravolo). All. Colantuono
Ammoniti: Pettinari(Ata), Bergamelli(Alb), Basha(Ata), Troest(Ata)

Fabio Gennari

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