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Bergamo

Imprese: nasce Bergamo Servizi cimiteriali

Di Redazione12 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nasce Bergamo servizi cimiteriali

Nasce Bergamo servizi cimiteriali

BERGAMO — Bergamo Servizi Cimiteriali, società nata grazie al contributo di Lia (Liberi Imprenditori Associati) e Asof (Associazione Sindacale Onoranze Funebri), offre a tutti i comuni della bergamasca la possibilità di terziarizzare la gestione e la manutenzione dei cimiteri.

La Regione Lombardia, cercando di regolare la gestione dei servizi funebri e cimiteriali, con Legge Regionale 22/2003 e successive modifiche, ha disposto che i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività funebre non possano più gestire i cimiteri e la loro manutenzione, separando di fatto quest’attività da quella funeraria.

Questa legge, se da una parte ha contribuito a diminuire la concorrenza sleale, dall’altra ha reso la situazione più confusa, poiché molte aziende del settore, per non vedersi ridotti gli introiti, hanno creato rami fittizi d’azienda per continuare a svolgere l’attività in entrambi i settori, mentre alcune imprese edili sono subentrate nella gestione dei cimiteri al posto delle aziende di onoranze funebri, non possedendo tuttavia le adeguate competenze per rispettare le normative di sicurezza, igiene e smaltimento.

Come era prevedibile, i numerosi i disagi creati agli imprenditori del settore, hanno portato, con il patrocinio della Lia , nella sua ampliata e rinnovata sede di via Canovine, a dar vita alla sezione bergamasca dell’Asof. L’esigenza di intraprendere la strada dell’associazionismo è nata dagli stessi imprenditori, che consci delle mutazioni del mercato, delle tipologie di lavoro e della richiesta di vera professionalità, si sono convinti della necessità di fare fronte comune in modo da ottenere maggiore rappresentanza presso tutti gli organi competenti.

Dopo alcune riunioni esplorative, in cui sono emersi tutti i problemi che stanno affliggendo il settore delle onoranze funebri e dopo aver raccolto l’adesione quasi completa degli impresari bergamaschi del settore, è stato eletto un gruppo di lavoro inizialmente composto da otto membri (Stefano Barcella, Francesco Baronchelli, Paolo Caprini, Mario Vavassori, Giuseppe Moleri, Luca Pedrini e Antonio Ricciardi) e un coordinatore (Emanuele Bonomelli). Da allora, l’associazione si riunisce periodicamente con lo scopo di monitorare le problematiche e di analizzare i possibili sviluppi futuri.

Fin dalla sua nascita, l’associazione ha perseguito la formulazione di un codice deontologico per regolare il rapporto fra gli operatori del settore e l’utenza. Inoltre, per rispondere al meglio alle disposizioni della normativa, evitando il propagarsi di situazioni poco limpide, è stata costituita la B.S.C. (Bergamo Servizi Cimiteriali), società indipendente e a se stante, che offre ai Comuni la possibilità di terziarizzare la gestione dei cimiteri ad operatori altamente specializzati del settore. Infatti, la B.S.C. mette a disposizione degli enti pubblici tutta l’esperienza acquisita sul campo, nel corso del tempo, dalle aziende di pompe funebri e per questo è in grado di offrire un servizio di altissima professionalità.

Attualmente, i contratti di manutenzione che legano la B.S.C. ai comuni della bergamasca sono solo sette, ma il servizio qualitativo e specializzato proposto, rendono la B.S.C. una delle società di riferimento per la manutenzione dei cimiteri. Il servizio cimiteriale non si limita solamente alla manutenzione ordinaria (ricevimento salma, tumulazione, inumazione ecc.) ma è anche basato sulla manutenzione straordinaria (estumulazione, esumazione e traslazione), il che si traduce in un notevole vantaggio di costo per i piccoli comuni. È stato calcolato che un comune di medie dimensioni può addirittura risparmiare fino al 70 per cento dei soldi spesi nella gestione annuale del proprio cimitero.

L’obiettivo principale dell’A.S.O.F. è dunque quello di tutelare e regolare il lavoro dei propri associati, con il tentativo di non trasformare una questione tanto delicata in un’attività industriale che vada contro il rispetto dovuto agli utenti e ai loro cari, in un momento così difficile come quello del lutto, senza dimenticare che il settore delle onoranze funebri, nella bergamasca, da lavoro e sostentamento ad almeno un migliaio di addetti.

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