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Bergamo

Soffocò l’ex fidanzata: Pippia condannato a 13 anni

Di Redazione11 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Tredici anni e quattro mesi. E’ la condanna decisa dai giudici della Corte d’assise d’appello per Massimiliano Pippia, il 24 enne accusato di omicidio volontario per aver ucciso l’ex fidanzata Barbara Brandolini all’epoca dei fatti 27 enne.

Il fatto risale al luglio 2008. Secondo le indagini, Pippia aveva raggiunto la ragazza nella sua abitazione nel quartiere Celadina e l’aveva uccisa soffocandola. Poi aveva portato il corpo nel suo appartamento, alla periferia est della città, ed era scappato.

Pippia era stato arrestato due giorni dopo alla stazione di Trieste. In primo grado era stato condannato a sedici anni, mentre in appello è stata esclusa l’aggravante contestata della recidiva, motivata da una precedente condanna per possesso di hashish.

Il giovane detenuto in casa di cura in quanto ritenuto parzialmente incapace di intendere e di volere.

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