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Valseriana

Omidicio di Gorno: drammatica escalation di violenza

Di Redazione11 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri

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ROGNO– Resta in carcere Dionisio Quistini, l’uomo che ha ucciso a sprangate il cognato Giovanni Benigni e ferito gravemente la sorella Caterina. Nelle prossime ore verrà sentito dal giudice per le indagini preliminari che effettuerà l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Intanto dalle indagini sul suo passato emerge che i rapporti familiari con la sorella e il cognato erano tesissimi già da tempo.

Quistini, è in stato di fermo per omicidio volontario e tentato omicidio. Secondo la prima ricostruzione della tragedia di Gorno, il diverbio che ha scatenato la furia omicida sarebbe cominciato sulla porta dell’appartamento dove abitava Dionisio, proseguendo all’interno per poi concludersi su pianerottolo. Qui Quistini ha colpito sorella e cognato con un piede di porco.

E’ l’epilogo di rapporti tesissimi da oltre trent’anni. Una drammatica escalation, che dopo le liti ha visto le ingiurie e le minacce e perfino le lesioni personali. Tanto che, secondo quanto riporta L’Eco di Bergamo, il Quistini era già stato condannato 5 volte e aveva perso il suo appartamento, venduto a titolo di risarcimento alla coppia. Nel 2009 Caterina avrebbe persino chiesto l’allontanamento coatto del fratello.

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